Il riscatto dell’anno di aspettativa è valido ai fini pensionistici

Giulia – Buongiorno,tra due anni (settembre 2015)  dovrei andare in pensione anticipata (42 anni di servizio). Se per motivi di famiglia chiedo un anno di aspettativa, pagandomi i contributi volontari, mi resta il diritto a pensione? Grazie.

FP (Assistente Amministrativo) –  Salve Giulia,

la L. 214/2011 individua i nuovi requisiti pensionistici in vigore dal 2012.

Nella fattispecie per il 2015, la pensione anticipata, tenuto conto dell’anzianità contributiva, si matura al raggiungimento di:

– 42 anni e 6 mesi di per gli uomini;

– 41 anni e 6 mesi per le donne.

L’istituto che permette di continuare la contribuzione in caso di aspettativa per motivi di famiglia/studio è dato dalla cosiddetta: contribuzione/prosecuzione volontaria.

Il D.Lgvo n. 184 del 30/04/1987 entrato in vigore il 12/07/1987, ha introdotto all’art. 5 anche per i dipendenti pubblici la possibilità di proseguire volontariamente il versamento dei contributi in caso di interruzione o cessazione del rapporto di lavoro.

L’autorizzazione alla prosecuzione volontaria è concessa qualora l’interessato possa far valere:

– 5 anni di contributi effettivi riferiti a qualsiasi epoca ovvero 3 anni di contributi effettivi nel quinquennio precedente la domanda;

– 1 anno di contributi nel quinquennio precedente la domanda per coloro che svolgono dal 31/12/1996 in poi un lavoro a tempo parziale;

– 1 anno di contributi nel quinquennio precedente la domanda per coloro che scologno una attività di lavoro dipendente in forma stagionale, temporanea e discontinua, per i periodi successivi al 31/12/1996 e non coperti da contribuzione obbligatoria o figurativa.

La circolare n. 11 del 17/05/2008 dell’Inps gestione Ex Inpdap, precisa al punto 1:

“con la presente, si chiarisce che la facoltà di proseguire volontariamente il versamento contributivo è ammessa non solo per raggiungere il diritto alla pensione ma anche per incrementarne la misura.”

Pertanto l’anno di aspettativa così valutato è valido sia al raggiungimento del requisito pensionistico che alla misura della pensione.

Si ricorda, che come previsto dalla Circolare Inps n. 12 del 25/01/2013, dal 4/04/2013 la modalità di trasmissione dell’istanza di prosecuzione volontaria (e non solo) avviene via:

– Web – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto;

– Contact Center Integrato – n. 803164;

– Patronati.

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