Assemblee sindacali: la partecipazione del personale scolastico è volontaria. Non è richiesta firma di presenza alla riunione

Elisa – Gentile redazione, sono una mamma che ha un quesito da sottoporvi: in una scuola primaria capita spesso che venga indetta una assemblea sindacale per gli insegnanti ma quasi mai si riesce a svolgere perche gli insegnanti stessi che aderiscono poi
non si presentano; posso sapere chi è che è deputato a controllare la presenza degli insegnanti che aderiscono alla assemblea? Ho discusso con una di queste insegnanti che mi ha risposto che loro possono fare ciò che vogliono e la direttrice dell’istituto mi ha detto che lei non può controllare; ma davvero l’insegnante ha la facoltà di aderire alle assemblee sindacali e poi non presenziare alle stesse andando a fare le cose piu disparate come la spesa? Grazie

Lalla – gent.ma, la norma principale che regola la fruizione delle assemblee sindacali è l’art. 8 del CCNL vigente

Caratteristiche delle assemblee sindacali svolte in orario di lavoro

  • ogni dipendente può fruire di max n. 10 ore per ciascun anno scolastico
  • la partecipazione all’assemblea non comporta alcuna decurtazione della retribuzione
  • si svolgono all’inizio o, di norma, al termine delle attività didattiche giornaliere di ogni scuola interessata all’assemblea
  • ciascuna assemblea può avere una durata massima di 2 ore se si svolge a livello di singola istituzione scolastica o educativa nell’ambito dello stesso comune. La durata massima delle assemblee territoriali è definita in sede di contrattazione integrativa regionale, in modo da tener conto dei tempi necessari per il raggiungimento della sede di assemblea e per il ritorno alla sede di servizio.
  • non possono essere svolte assemblee sindacali in ore concomitanti con lo svolgimento degli esami e degli scrutini finali.

L’adesione all’assemblea da parte del personale interessato (docenti o Ata) è volontaria, e può riguardare l’intera durata della stessa o solo una parte.

Il dipendente non ha obbligo di firma nè in entrata nè in uscita dall’assemblea, nè il Dirigente Scolastico può controllare l’effettiva partecipazione all’assemblea del personale che ha aderito. Può accadere per es. che il docente si rechi all’assemblea, partecipi per la prima mezz’ora, ritenga non proficua la parte successiva e decida di andare via (si tenga conto ad es. che spesso le organizzazioni sindacali organizzano le assemblee affrontando vari argomenti, alcuni interessano solo il personale precario, altri solo i docenti a tempo indeterminato, altre questioni sono più generali, per cui si può decidere di partecipare solo ad una parte della riunione.

Non esistono dunque vincoli alla partecipazione, è un diritto aderire, ma non è obbligatorio attestare la propria presenza (a volte i sindacati predispongono un foglio firme, ma è una rilevazione statistica, non formale). Considera che anche la sola adesione può essere un segnale significativo per comunicare alle famiglie le difficoltà del personale della scuola e che è possibile utilizzare lo stesso periodo di tempo per reperire informazioni anche presso altri canali.

Capita, inutile negarlo, che ci sia il docente che ha aderito all’assemblea e poi non partecipa. Questo atteggiamento naturalmente danneggia coloro che invece credono allo spirito e alla valenza con cui gli incontri sono organizzati, nonchè destabilizzare i genitori che incontrano i docenti al supermercato pur sapendo che le attività didattiche per i figli sono state sospese.

Lungi dal voler proporrre una giustificazione, che non ha bisogno di esistere, bisogna comunque ricordare che ogni docente non può usufruire di più di 10 ore per anno scolastico e considerato che difficilmente le assemblee difficilmente vengono indette tutte nello stesso periodo, le 10 ore non dovrebbe incidere più di tanto sull’attività didattica (sappiamo anche che spesso nella scuola di infanzia e primaria i docenti concordano la partecipazione alle assemblee a turno pur di non lasciare scoperte le classi o costringere ad uscite anticipate che potrebbero mettere in difficoltà i genitori).

Ci sembra strano invece che lei affermi che addirittura l’assemblea non si svolga perchè vada deserta, e questo per più volte consecutive. E’ un caso che non conoscevamo, dovrebbe far riflettere le organizzazioni sindacali provinciali, magari sbagliano qualcosa nell’organizzazione.

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