Supplenza e vacanze di Natale

Fabrizio – Al momento ho un contratto su una maternità, la docente titolare ha intenzione di rientrare venerdì 20 Dicembre (giorno precedente la chiusura per le festività) per poter così godere del pagamento delle ferie natalizie. Probabilmente rientrerà il 7 Gennaio 2014 per poi riassentarsi dall’8 Gennaio.

Come si deve comportare in questo caso la scuola? Ho diritto ad un nuovo contratto per la continuità didattica o dovranno riconvocare le graduatorie? Un’ultima domanda: è realmente necessario alla docente titolare dover rientrare almeno un giorno per poter vedersi retribuire le ferie o ne potrebbe fare a meno? Ho il dubbio che voglia far riconvocare le graduatorie per favorire una persona che si trova prima di me nella graduatoria di questa scuola. Grazie mille per il suo aiuto.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Fabrizio,

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Se la docente titolare rientra l’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze interrompe a tutti gli effetti la tua supplenza perché rientra fisicamente in classe. Pertanto, l’8 gennaio, constatata l’assenza della titolare, la scuola dovrà necessariamente riscorre la graduatoria delle supplenze.

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La questione è ogni anno oggetto di pareri e interpretazioni diversi  anche a livello economico da parte delle Ragionerie Provinciali del Tesoro (alcune Ragionerie, purtroppo, attribuiscono d’ufficio i giorni di vacanza in conto congedo parentale anche senza la volontà del docente che interrompe il congedo il 22 dicembre e lo riprende il 7 gennaio).

La nostra tesi, sempre  a meno di smentita da parte del MIUR, è quella secondo cui trattandosi di un periodo di sospensione delle lezioni e non di festività, il docente può assentarsi fino all’ultimo giorno prima delle vacanze, effettuare una ripresa di servizio formale e riassentarsi poi alla ripresa delle lezioni.

A nostro avviso così facendo il periodo delle vacanze non deve essere ricompreso nell’assenza. Questo perché durante tale periodo il docente deve essere considerato in servizio per eventuali attività programmate al di fuori dell’insegnamento.

Il tutto anche in analogia con quanto afferma l’ARAN per il conteggio del sabato e della domenica come periodo di malattia:

“Come si devono considerare le giornate di sabato ed domenica intercorrenti tra due periodi di assenza per malattia?

“Si fa presente che la Ragioneria Generale dello Stato – IGOP prot. n. 126427 del 16 gennaio 2009 con un parere  richiesto dal Dipartimento della Funzione Pubblica sull’art.71 del D.L. 112/2008 chiarisce che “con riferimento all’individuazione della retribuzione giornaliera il relativo computo va effettuato in trentesimi dal momento che, secondo il consolidato orientamento in materia di servizio, le giornate di sabato e domenica intercorrenti tra due periodi di assenza malattia vengono anch’esse considerate assenze per malattia e assoggettate alla decurtazione del trattamento economico accessorio”.

Per quanto riguarda l’eventualità che il sabato previsto come giornata libera sia compreso tra due periodi di assenza per malattia  si considera, a parere dell’Agenzia, un unico periodo di assenza per malattia se il docente NON SI SIA RESO DISPONIBILE per la ripresa in servizio.”

 

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