Pensione: requisiti per un Dirigente scolastico, eventuali penalizzazioni e liquidazione del TFR

Dirigente – Salve,sono una dirigente scolastica e vorrei porre tre quesiti:1- Con il riscatto della laurea al 31 agosto 2014 avrò raggiunto i 42 anni di contribuzione. Potrò andare in pensione al 1 settembre?v2- Considerato che nel 2014 compirò 60 anni andrò incontro a penalizzazione? E in che percentuale?3- Il TFR secondo la normativa vigente sarà suddiviso in due o in tre rate?

FP – Salve Dirigente,

la Legge 214/2011 ha innalzato l’età per il raggiungimento della pensione di vecchiaia e introdotto nuovi requisiti contributivi  per il collocamento pensionistico “anticipato” rispetto ai limiti di età previsti per la pensione di vecchiaia.

Pertanto, il requisito di pensione antipata per l’anno 2014 (per le donne) è di 41 anni e 6 mesi e considerata la sua anzianità contributiva, compreso il riscatto della laurea, può essere collocata in pensione anticipata con decorrenza dal 1/09/2014.

Per quanto concerne la penalizzazione prevista per i soggetti che sono collocati  in pensione anticipata, si chiarisce quanto segue:

il legislatore ha previsto un meccanismo di riduzione in punti percentuali sul trattamento pensionistico qualora si accede ad una pensione anticipata con una età inferiore a 62 anni.

La penalizzazione colpisce la quota retributiva della pensione secondo le seguenti percentuali:

– 1% per ogni anno di anticipo al pensionamento rispetto ai 62 anni di età;

– 2% per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto a due anni.

In merito e per ulteriore chiarimento si cita la Circolare Inps n. 37 del 14/03/2014 art. 8:

“sulla quota retributiva del trattamento pensionistico relativa alle anzianità contributive maturate antecedentemente al 1° gennaio 2012 è applicata una riduzione pari a 1 punto percentuale per ogni anno di anticipo nell’accesso al pensionamento rispetto all’età di 62 anni; tale riduzione è elevata a 2 punti percentuali per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto a due anni (ovvero rispetto ai 60 anni di età).

Nel caso in cui l’età al pensionamento non sia intera la riduzione percentuale è proporzionale al numero dei mesi.

Le riduzioni percentuali di cui sopra non trovano applicazione, limitatamente ai soggetti che maturano il previsto requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017, qualora la predetta anzianità contributiva ivi prevista derivi esclusivamente da prestazione effettiva di lavoro, includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l’assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria.”

Pertanto, considerata l’anzianità contributiva comprensiva del relativo periodo di riscatto della laurea, verrà applicata una penalizzazione sulla quota retributiva della pensione di circa il 2% (per il dato certo occorre conoscere la data di nascita).

In merito alla modalità di liquidazione del TFS è opportuno far riferimento alla L. Legge 122/2010 e nella fattispecie il pagamento avverrà:

1) in due importi, qualora l’ammontare complessivo lordo sia compreso tra € 90.000,00 e € 150.000,00;

2) in tre importi, qualora l’ammontare complessivo lordo sia superiore a € 150.000,00;

3) in un unico importo qualora l’ammontare complessivo lorso sia inferiore a € 90.000,00.

Visto il profilo ricoperto e l’anzianità utile ai fini del TFS, la sua indennità di buonuscita verrà erogata secondo quanto indicato al punto 1 o 2.

Si precisa che nella prossima Legge di Stabilità (attualmente ancora in discussione) sono previsti interventi in merito ai tempi e modalità di erogazione del TFS/TFR e stando alle prime indiscrezioni si prevede un abbassamento dei tetti riguardanti la rateizzazione:
– tre rate se supera l’importo lordo di € 100.000,00;
– due rate se supera l’importo lordo di € 50.000,00.

Posted on by nella categoria Pensioni
Versione stampabile
ads ads