Chiarimenti sui periodi di malattia fruiti dal personale assunto a tempo indeterminato

Anna – sono un’insegnante di scuola primaria della tristemente nota “quota 96”, che da ottobre è in malattia (episodio ischemico con ricovero ospedaliero e susseguenti problemi neurologici). Ho fruito di due mesi di malattia (in cui è stata, come da decreto Brunetta, applicata la decurtazione per i primi 10 giorni) e non sono affatto in grado di affrontare il peso e la responsabilità di insegnare (matematica e scienze in 4 classi di bambini di quarta e quinta, situate in due plessi diversi fra cui zigzagare durante l’intero arco della giornata lavorativa!).

Ho quindi presentato domanda per il terzo mese e la segreteria mi ha annunciato che dal terzo mese scatta la decurtazione dello stipendio del 10%. Ma io ho letto ovunque che questo avviene dopo il nono mese… E’ corretto quanto sta operando la segreteria? Personalmente, mi sembra di essere oggetto dell’ennesimo abuso… e ne sono davvero sfinita. Ringrazio sin d’ora per la cortese attenzione e resto in attesa di graditissima risposta. Distinti saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Anna,

si premette che i primi 18 mesi di assenza per malattia (art. 17 comma 1 CCNL/2007) sono utili alla maturazione del diritto alle ferie e alle festività soppresse; all’anzianità di servizio; alla progressione della carriera; al trattamento di quiescenza e di previdenza e al trattamento di fine rapporto.

Il trattamento economico, per i primi 18 mesi, nel caso di assenza per malattia nel triennio, è il seguente:

a)      Dal 1° al 9° mese retribuzione fissa mensile al 100%.

Nell’ambito di tale periodo per le malattie superiori a 15 gg. lavorativi o in caso di ricovero ospedaliero e per il successivo periodo di convalescenza post-ricovero, al dipendente compete anche ogni trattamento economico accessorio a carattere fisso e continuativo;

b)     Dal 10° al 12° mese retribuzione fissa mensile al 90%;

c)      Dal 13° al 18° mese retribuzione fissa mensile al 50%.

Giova altresì ricordare che ai sensi dell’art. 13 della Legge 177/76 gli assegni imponibili si considerano integralmente anche se dovuti in misura ridotta. Nel caso di assenza per malattia con retribuzione ridotta la contribuzione sulla retribuzione sarà effettuata in misura intera.

Ai fini della valutazione del superamento del periodo di comporto, sia esso fruito in un’unica soluzione oppure in maniera frazionata e fissato in giorni o mesi, deve tenersi conto anche dei giorni festivi o di sciopero che cadono nel periodo di malattia.

Detto questo, la segreteria commetterebbe un errore se ti volesse applicare la riduzione del 10% la quale avviene solo dal 10° mese.

Per ciò che riguarda la trattenuta Brunetta è da precisare che non si applica nei seguenti casi:

  • Assenze dovute ad infortuni sul lavoro riconosciuti dall’INAIL;
  • Assenze per malattia dovute a causa di servizio riconosciuta dal Comitato di    Verifica per le cause di servizio;
  • Ricovero ospedaliero, in strutture pubbliche o private. Per “ricovero ospedaliero” si intende la degenza in ospedale per un periodo non inferiore alle 24 ore (comprensivo della notte). L’assenza su prognosi rilasciata da un Pronto Soccorso non è assimilabile al ricovero e pertanto sarà soggetta alle trattenute;
  • Ricovero domiciliare certificato dall’ASL o struttura sanitaria competente, purché sostitutivo del ricovero ospedaliero;
  • I day-hospital o Macroattività in regime ospedaliero;
  • Assenze dovute a gravi patologie che richiedono terapie salvavita: sono esclusi dalla decurtazione economica i giorni di ricovero ospedaliero, i day-hospital o Macroattività in regime ospedaliero, l’effettuazione delle terapie salvavita (inclusa la chemioterapia); i giorni di assenza dovuti alle conseguenze certificate delle terapie; i giorni di assenza per l’effettuazione delle periodiche visite specialistiche di controllo delle (certificate) gravi patologie (“accertamenti ambulatoriali”).
  • I periodi di assenza per convalescenza che seguono senza soluzione di continuità un ricovero o un intervento effettuato in regime di day-hospital o Macroattività in regime ospedaliero indipendentemente dalla loro durata per i quali è sufficiente una certificazione rilasciata anche dal medico curante pubblico o privato (la certificazione medica dovrà far discendere espressamente la prognosi dall´intervento subito in ospedale);

Pertanto, durante i tuoi periodi di ricovero e di convalescenza (quest’ultima se ordinata dall’Ospedale) non avresti dovuto avere nessuna trattenuta.

 

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