Compatibilità cassa integrazione e supplenza

Sara- Buongiorno, sono iscritta nelle graduatorie di III fascia per  l’insegnamento di Matematica. Ho lavorato otto anni in un azienda che al momento  ha messo tutti i dipendenti in cassa integrazione straordinaria. Volevo sapere, qualora dovessi essere convocata da una scuola durante il periodo di CIGS, se  ho la possibilità di accettare l’incarico sospendendo la stessa, come previsto in caso di altro impiego privato a tempo determinato. Grazie anticipatamente della cortese attenzione. Cordiali saluti.

Paolo Pizzo– Gentilissima Sandra,

A pag. 16 della guida INPS si afferma:

“Il lavoratore che durante il periodo di CIG si dedica ad un altro lavoro, dipendente o autonomo, senza darne preventiva comunicazione alla propria sede Inps, perde il diritto all’integrazione salariale. In caso di comunicazione preventiva il pagamento viene soltanto sospeso per tutta la durata dell’attività lavorativa. In alcuni casi è prevista la possibilità di cumulare parzialmente l’integrazione salariale con la retribuzione ricavata da un successivo rapporto di lavoro. In particolare, se la retribuzione ricavata dal nuovo rapporto di lavoro dipendente è inferiore all’integrazione salariale (riferita ad un lavoro dipendente a tempo pieno), il lavoratore riceverà una quota di integrazione pari alla differenza tra i due importi (incumulabilità relativa). Se l’integrazione salariale deriva da un rapporto di lavoro a tempo parziale e il nuovo lavoro dipendente è a tempo pieno, l’incumulabilità sarà totale (ciò significa che non percepirà l’importo della CIG). Sarà relativa, invece, se anche il successivo lavoro è a tempo parziale e la retribuzione ricevuta è inferiore all’importo dell’integrazione salariale; sarà interamente cumulabile se la nuova attività part-time si svolge in orari diversi da quella sospesa. Anche il reddito da lavoro autonomo può essere cumulato parzialmente con l’integrazione salariale. Infine, il lavoratore in CIGS perde il diritto all’integrazione nel caso in cui rifiuti un’offerta di lavoro nella pubblica amministrazione senza giustificato motivo oppure rifiuti di frequentare corsi di formazione e aggiornamento.”

Pertanto, la supplenza è compatibile con la cassa integrazione e dovrai tenere presente quanto sopra descritto.

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