PAS e maternità: non esiste tutela

Stefania – Cara Lalla,sono una docente a tempo determinato attualmente in maternità anticipata. La data presuntà del parto è 11 marzo 2014.Essendo tra i candidati ammessi alla futura frequentazione dei Pas per la classe di concorso A446, che a quanto pare partiranno a gennaio 2014, mi chiedevo se sono già state previste misure per tutelare la maternità e contemporaneamente non perdere la possibilità di partecipare a tali corsi abilitanti. Nel decreto in questione non si fa nessuna menzione in merito a ciò.Cosa è stato previsto per casi come il mio nel precedente TFA? Grazie mille.

Lalla – gent.ma Stefania, purtroppo al momento il problema non è ancora emerso ed è molto delicato. Per le classi di concorso con scaglionamento in più anni è innegabile che potrà essere data la possibilità di cambiare la propria posizione in graduatoria con quella di un collega che anticiperà il proprio turno. Il problema si verrà a determinare nel caso di classi di concorso con numero di partecipanti tali da prevedere solo un’annualità o il caso in cui con lo scaglionamento si venga disposti nell’ultima annualità utile.

Il problema si è presentato anche lo scorso anno per il TFA e solo dopo una serie di battaglie portate avanti da alcune colleghe supportate in Parlamento da alcune interrogazioni parlamentari è stata ottenuta una risposta dal Ministero che, seppure corretta e accettabile dal punto di vista teorico, alla luce dei fatti concreti risulta quasi una beffa.

La disposizione è stata contenuta in una FAQ e poi ribadita nella circolare del 28 febbraio 2013

La FAQ

"Nel caso di astensione obbligatoria per maternita’ la candidata che interrompe il percorso per il TFA dovra’ nuovamente sostenere tutte le prove, per l’accesso al percorso abilitante?

L’interessata sara’ ammessa al percorso abilitante a seguito di un successivo bando per l’indizione degli ulteriori percorsi di Tirocinio formativo attivo, per la medesima classe di concorso. "

La circolare

TFA e maternità

“Appare opportuno precisare che, in caso di maternità o di particolari terapie che inibiscano la frequenza del TFA, si impone il rinvio dei medesimi percorsi al successivo anno accademico senza, ovviamente che i corsisti debbano risostenere le prove di selezione o provvedere al pagamento della quota di iscrizione, se già versata."

Dunque, la candidata impossibile a completare il percorso per maternità o particolare terapie può proseguire l’anno accademico successivo. Bellissimo, peccato che al I ciclo del TFA non abbia fatto finora seguito un secondo ciclo e che chi si è trovato in tale condizione rimane dunque senza la possibilità di abilitarsi.

Inutile dire quindi che non esiste una vera e propria tutela. Al massimo infatti il Ministero potrebbe rispondere che si potrà frequentare negli anni successivi in caso di scaglionamento e se non si riesce a completare il percorso si potrà partecipare ai percorsi ordinari di abilitazione (ma si dovrebbe decidere sullo sbarramento della selezione). Purtroppo si tratta di corsi concentrati in pochissimi mesi (se tutto va bene si potrà iniziare a gennaio per concludere a giugno 2014), per i quali non è possibile ipotizzare sessioni di recupero e la mancanza di una seria programmazione di corsi di formazione iniziale rendono quasi impossibile gestire un diritto elementare come la gestione della tutela della maternità.

Vedremo come se la caverà il Ministero in questa occasione.

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