Congedo straordinario frazionato e interruzione durante le vacanze di Natale. E il supplente?

Luca – sono il supplente di un congedo straordinario 104 che viene rinnovato di mese in mese. La collega che sostituisco interrompe il congedo il 22 dicembre e pare che lo rinnovi a partire dal 7 gennaio. Ovviamente, di conseguenza, il mio contratto si interrompe e non sarò pagato durante le vacanze di Natale. Volevo chiedere se questa operazione è regolare, in quanto sapevo che era necessario riprendere servizio effettivo per almeno un giorno, mentre in segreteria mi hanno detto che dare la disponibilità alla scuola durante le vacanze di Natale equivale a prendere servizio. Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Luca,

è utile una premessa.

La circolare del 3 febbraio 2012 della Funzione Pubblica, in merito alla frazionabilità del congedo straordinario recita:

Il congedo è fruibile anche in modo frazionato (a giorni interi, ma non ad ore). Affinché non vengano computati nel periodo di congedo i giorni festivi, le domeniche e i sabati (nel caso di articolazione dell’orario su cinque giorni), è necessario che si verifichi l’effettiva ripresa del lavoro al termine del periodo di congedo richiesto. Tali giornate non saranno conteggiate nel caso in cui la domanda di congedo sia stata presentata dal lunedì al venerdì, se il lunedì successivo si verifica la ripresa dell’attività lavorativa ovvero anche un’assenza per malattia del dipendente o del figlio. Pertanto, due differenti frazioni di congedo straordinario intervallate da un periodo di ferie o altro tipo di congedo, debbono comprendere ai fini del calcolo del numero di giorni riconoscibili come congedo straordinario anche i giorni festivi e i sabati (per l’articolazione su cinque giorni) cadenti subito prima o subito dopo le ferie o altri congedi o permessi.”

Da notare, così come avviene per il computo del congedo parentale, che tutti i Contratti (compreso quello Scuola) o le circolari della FP o dell’INPS parlano sempre di giorni festivi o di sabati in cui l’azienda o  la scuola adotti la settimana corta ovvero quando ci sonodi mezzo il sabato e la domenica in cui non è di fatto possibile recarsi al lavoro.

Noi abbiamo sempre sostenuto che per la scuola è diverso, perché il periodo delle sospensione delle lezioni(vacanze di Pasqua e di Natale) non è un periodo festivo o di chiusura della scuola, pertanto il docente deve essere considerato in servizio anche senza rientro effettivo in classe. Non a caso il MEF sostiene che durante tale periodo il personale dovrebbe fruire delle ferie, cosa possibile solo quando la scuola è funzionante e non certo durante un periodo festivo.

Questa premessa è utile per dirti che concordiamo con la segreteria per le ragioni che abbiamo più volte esposto e che di seguito riproponiamo.

La nostra tesi, sempre  a meno di smentita da parte del MIUR, è quella secondo cui trattandosi di un periodo di sospensione delle lezioni e non di festività, il docente può assentarsi fino all’ultimo giorno prima delle vacanze, effettuare una ripresa di servizio formale il primo giorno utile e riassentarsi poi alla ripresa delle lezioni.

A nostro avviso così facendo il periodo delle vacanze non deve essere ricompreso nell’assenza. Questo perché durante tale periodo il docente deve essere considerato in servizio per eventuali attività programmate al di fuori dell’insegnamento.

Il tutto anche in analogia con quanto afferma l’ARAN per il conteggio del sabato e della domenica come periodo di malattia:

“Come si devono considerare le giornate di sabato ed domenica intercorrenti tra due periodi di assenza per malattia?

“Si fa presente che la Ragioneria Generale dello Stato – IGOP prot. n. 126427 del 16 gennaio 2009 con un parere  richiesto dal Dipartimento della Funzione Pubblica sull’art.71 del D.L. 112/2008 chiarisce che “con riferimento all’individuazione della retribuzione giornaliera il relativo computo va effettuato in trentesimi dal momento che, secondo il consolidato orientamento in materia di servizio, le giornate di sabato e domenica intercorrenti tra due periodi di assenza malattia vengono anch’esse considerate assenze per malattia e assoggettate alla decurtazione del trattamento economico accessorio”.

Per quanto riguarda l’eventualità che il sabato previsto come giornata libera sia compreso tra due periodi di assenza per malattia  si considera, a parere dell’Agenzia, un unico periodo di assenza per malattia se il docente NON SI SIA RESO DISPONIBILE per la ripresa in servizio.”

Da una recente FAQ sull’argomento.

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