Legge 104/92: permessi ad ore e requisito della convivenza

Patrizia – sono insegnante a tempo indeterminato di scuola di secondo grado. Usufruisco già della 104 per assistere mia madre invalida. Gentilmente gradirei avere delucidazioni per quanto riguarda la possibilità di usufruire il permesso ad ore, oppure la possibilità  delle due ore giornaliere, inoltre per quanto riguarda l’astensione dal lavoro devo per forza essere domiciliata presso la residenza di mia madre?Grazie anticipatamente colgo l’occasione per salutarvi.

Paolo Pizzo – Gentilissima Patrizia,

solo la persona disabile in situazione di handicap grave (art. 3 comma 3 legge 104/92) potrebbe fruire dei permessi in ore.

Ciò è previsto dalla stessa legge 104/92 che all’art. 33/6 dispone che la persona handicappata maggiorenne in situazione di gravità può usufruire alternativamente dei permessi di cui ai commi 2 e 3, ovvero di due ore di permesso giornaliero retribuito o di tre giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa, anche in maniera continuativa.

Tale possibilità non è invece prevista quando i permessi sono utilizzati per l’assistenza a familiari in stato di handicap grave, per cui è possibile utilizzare solo i 3 gg. di permesso mensile di cui all’art. 3 dell’art. 33.

Il CCNL comparto Scuola non prevede il frazionamento in ore  dei 3 gg. di permessi né che il dipendente possa fruire alternativamente dei permessi in ore, infatti l’art.15/6 dispone che i permessi possono essere fruiti in giornate non ricorrenti.

Pertanto, a meno di diversi accordi all’interno dell’istituto e con il Dirigente (accordi che se previsti dovranno riguardare tutto il personale), il dipendente può fruire dei permessi solo in giorni.

Per ciò che riguarda il domicilio non hai nessun vincolo. Il requisito della convivenza è condizione indispensabile solo per la fruizione del congedo biennale ma non dei 3 gg. di permesso mensili.

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