Le conseguenze dell’abbandono di una supplenza

Domenico – Sono della Calabria, ho un incarico a tempo determinato  c/o un Istituto Comprensivo della prov. di Milano. Per motivi familiari  devo tornare in Calabria, quale documentazione presentare a scuola per  non incorrere nelle sanzioni previste dall’art. 8 del Regolamento supplenze. una volta in Calabria posso accettare altri incarichi? grazie della risposta.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Domenico,

ai sensi dell’art. 8/1 del DM 131/07:

incarico dalle GAE: l’abbandono del servizio comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze, sia sulla base delle graduatorie ad esaurimento che di quelle di circolo e di istituto, per tutte le graduatorie di insegnamento.

incarico dalle GI: l’abbandono del servizio comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze, conferite sulla base delle graduatorie di circolo e di istituto, per tutte le graduatorie di insegnamento.

Il comma 4 poi recita: Le sanzioni di cui al comma 1 non si applicano o vengono revocate ove i previsti comportamenti sanzionabili siano dovuti a giustificati motivi suffragati da obiettiva documentazione da far pervenire alla scuola.

Ciò vuol dire che se l’abbandono è documentato e ritenuto valido non si applicano le sanzioni di cui sopra e il supplente può poi accettare altri incarichi.

Il problema è che non esiste un elenco di motivi a giustificazione dell’abbandono, la norma non ne fa cenno, ciò che è sicuro è che tali motivi devono essere necessariamente “documentati”. Il problema a mio avviso maggiore è però questo: chi decide che la documentazione sia effettivamente“obiettiva” e quindi valida?

Per cui la questione non è semplice e il più delle volte è rimandata esclusivamente alla decisione del dirigente scolastico.

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