I permessi per motivi personali e familiari non possono essere negati neanche se in quella giornata c’è un incontro collegiale

Cosimo – Desidererei sapere se la preside può negare un giorno di permesso retribuito adducendo il motivo che il giorno richiesto è lo stesso in cui vi sono i colloqui serali con i genitori degli alunni. Cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Cosimo,

non può.

Il permesso per motivi personali o familiari spetta di diritto a tutto il personale della scuola, senza nessuna distinzione tra personale assunto a tempo indeterminato o determinato (per quest’ultimo è non retribuito), e non è subordinato alla discrezionalità del dirigente scolastico o alle “esigenze dell’amministrazione”, trattandosi di un diritto soggettivo del dipendente sul quale non può essere esercitata alcuna discrezionalità da parte dell’Istituzione scolastica.

Inoltre, il dirigente non può in nessun caso rifiutare il permesso ritenendo futili i motivi a supporto della richiesta. Non compete infatti all’Amministrazione ritenere “validi” o meno i motivi personali o familiari indicati dal dipendente.

Pertanto, il dirigente si deve limitare ad un controllo sulla correttezza formale della domanda, non avendo alcuna discrezionalità, ma dovendosi limitare soltanto alla mera verifica della sussistenza dei requisiti e delle condizioni prescritti dalla norma (accertarsi della presentazione da parte del dipendente dell’idonea documentazione anche autocertificata a giustificazione dell’assenza).

Tali permessi non potranno essere negati neanche se i giorni richiesti coincidono con giornate in cui sono previste attività collegiali compresi gli scrutini intermedi o finali.

Vedi Giudice del Lavoro di Terni, il tribunale di Rimini (14.11.2001), la Cassazione, sez. lav., n. 11573 del 1997 e n. 16207 del 2008, i tribunali di Monza (sentenza n. 288 del 12 maggio 2011) e Lagonegro (sentenza n. 309 del 4 aprile 2012) e lARAN (2 febbraio 2011).

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