Supplenza per le docenti in interdizione/congedo maternità

Laura – vorrei chiedervi qualche informazione: sono un’insegnante di terza fascia e al momento sto ricevendo diverse chiamate per supplenze brevi. Sono in gravidanza al quarto mese ma per il momento continuo a lavorare perché sto bene.  Nel caso in cui mi dovessero chiamare da una scuola anche solo per una settimana di supplenza all’ottavo mese, ho diritto alla maternità obbligatoria, vero? Ma la retribuzione sarebbe solo dell’80 per cento?

Invece se mi chiamassero tra gennaio e febbraio solo per una settimana e se la mia gravidanza non dovesse continuare bene, avrei comunque diritto alla maternità anticipata e poi all’obbligatoria? In entrambi i casi il mio punteggio come viene calcolato? Maturerei con tutte e due i tipi di maternità punteggio? O non ne avrei diritto se la supplenza non fosse fino a fine anno?

Paolo Pizzo – Gentilissima Laura,

il personale supplente temporaneo che, al momento del conferimento della supplenza (non importa con quale modalità: in sede di convocazione, via Pec, telegramma o fonogramma), si trovi in congedo di maternità o in interdizione per gravi complicanze della gestazione, successivamente all’accettazione della nomina (non importa con quale modalità: tramite delega,via pec, telegramma o fonogramma) vedrà valutato tutto il periodo di astensione dal lavoro sia ai fini giuridici che ai fini economici nei termini della durata del rapporto di lavoro e al trattamento economico intero per tutta la durata del rapporto di lavoro.

Per i periodi di astensione dal lavoro successivi alla scadenza del contratto il supplente percepirà l’indennità all’80% dell’ultimo contratto.

Per la docente già collocata in interdizione/maternità il rapporto di lavoro si perfeziona con la semplice accettazione della nomina, senza obbligo da parte del personale in congedo di maternità o in interdizione di assumere servizio (la docente non dovrà recarsi fisicamente a scuola).

La scuola non ha quindi la possibilità di posticipare l’assunzione e deve, invece, stipulare immediatamente il contratto individuale di lavoro con la lavoratrice madre, applicandole il trattamento giuridico ed economico previsto in caso di congedo di maternità (o interdizione dal lavoro).

Per l’interruzione di gravidanza ti invito a leggere questo.

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