Il pagamento del sabato e della domenica non sempre dipende dall’orario settimanale del docente che si sostituisce

Docente – ho ricevuto una supplenza part – time di 13 ore in una scuola media. Dal 18 nov. al 22, poi dal 25 al 29 e così via fino ad oggi. La titolare prende quindi di volta in volta 5 gg, dal lunedì al venerdì (sabato è il suo giorno libero). Ho perciò finora firmato 4 contratti. Il problema sorge quando la segreteria non mi riconosce il pagamento del sabato e domenica facendo riferimento a quella normativa, più volte citata su questo sito (art 40 comma 3 CCNL /2007), sostenendo quindi che non mi spettano perché trattasi di contratto part time. Ma è ormai da un mese che io finisco di lavorare il venerdì e ricomincio il lunedì senza mai saltare un giorno.. Grazie in anticipo! Cordialmente. Docente .

Paolo  Pizzo  – Gentilissimo docente,

se è vero che non si ha diritto al pagamento del sabato e della domenica ai sensi dell’art.40/3, si ha però diritto alla proroga della supplenza per continuità didattica quando il titolare si assenta fino al venerdì e riprende l’assenza il lunedì, quindi di fatto il sabato e la domenica devono essere ricompresi nell’assenza.

Mi pare infatti ovvio che nel caso di cui al quesito non bisogna porsi la domanda se ti spetti o meno il pagamento del sabato e della domenica, atteso che la tua supplenza ricomincia, senza mai che il titolari rientri in servizio, dal lunedì successivo.

Argomentiamo la risposta.

Il pagamento del sabato e della domenica si effettua quando un docente presta servizio per tutto l’orario settimanale dal lunedì al venerdì e poi termini il proprio rapporto di lavoro.

Nel tuo caso, invece, il rapporto di lavoro continua dal lunedì successivo, pertanto, indipendentemente dall’orario settimanale che hai svolto, la scuola è obbligata ad applicare un altro istituto normativo che è l’art. 7/4 del DM 131/07 che recita:

“ Per ragioni di continuità didattica, ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto solo da giorno festivo o da giorno libero dall’insegnamento, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo [nel tuo caso è il sabato]a quello di scadenza del precedente contratto. “.

In conclusione, nel tuo caso non deve essere applicato l’art. 40/3 ma quello che garantisce la continuità didattica.

La scuola, quindi, dovrà riparare all’errore commesso.

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