Permessi brevi: trascorsi i due mesi dalla fruizione del permesso non è legittimo chiederne il recupero

Silvia – Sono un’insegnante a TD (da GAE fino al 30/6) sul sostegno, della scuola Dell’infanzia. Dall’inizio dell’anno ho usufruito di 2 + 1,5 ore di permessi brevi (tra l’altro ho letto ora che forse non potevano darmi 1,5 ore ma ore intere…). Le prime 2 ore le ho chieste a settembre e pensavo perciò che ormai, a dicembre, non potessero più chiedermi di recuperarle. Invece oggi dalla segreteria mi hanno detto che devo recuperare TUTTE le ore di permesso che ho chiesto, perché altrimenti mi decurtano lo stipendio!

Io ho provato a ribattere (a memoria mi ricordavo dei 2 mesi) ma loro mi hanno detto che sì sono retribuite, ma soggette a recupero e nel caso non venissero recuperate non vengono pagate! Perciò mi chiameranno nei prossimi giorni, se servirà, a sostituire qualche collega assente. Per favore, può aiutarmi a capire se ho ragione? Non ho difficoltà a fare le supplenze, ma vorrei solo capire se è un dovere o una richiesta in più, fatta ad una neo-precaria che magari immaginano disattenta alle norme (io invece mi tengo aggiornata col vostro sito, utilissimo, grazie!). Intanto ho letto sul vostro sito che i permessi orari sono un diritto, che si possono chiedere max 2 ore al giorno, che ho diritto a 25 ore l’anno, dato che il mio orario settimanale è di 25 ore. Poi ho letto che solo nel caso il recupero non sia possibile per causa del dipendente, viene decurtato il pagamento. Ma io non ho mai rifiutato di recuperare, soltanto che dalla segreteria non me l’hanno mai chiesto! Ho letto che il recupero deve avvenire nei 2 mesi successivi, ma vorrei conferma; cioè, vorrei sapere se è vero che dopo i 2 mesi non possono più chiedermelo e però devono comunque pagarmelo. Anche un riferimento normativo da presentare in segreteria sarebbe gradito.

Paolo Pizzo – Gentilissima Silvia,

l’art. 16 commi 3 e 4 del CCNL/2007 è chiarissimo sull’argomento:

3. Entro i due mesi lavorativi successivi a quello della fruizione del permesso, il dipendente è tenuto a recuperare le ore non lavorate in una o più soluzioni in relazione alle esigenze di servizio.

Il recupero da parte del personale docente avverrà prioritariamente con riferimento alle supplenze o allo svolgimento di interventi didattici integrativi, con precedenza nella classe dove avrebbe dovuto prestare servizio il docente in permesso.

4. Nei casi in cui non sia possibile il recupero per fatto imputabile al dipendente, l’Amministrazione provvede a trattenere una somma pari alla retribuzione spettante al dipendente stesso per il numero di ore non recuperate.”

Ricordiamo che la trattenuta non potrà essere disposta se entro i due mesi successivi dalla fruizione del permesso il mancato recupero delle ore non è imputabile al dipendente (es. non si verifica la necessità del recupero oppure si verifica ma il dipendente è impossibilitato a svolgerlo per legittimo impedimento).

Dal quesito si evince chiaramente che i due mesi sono passati. Pertanto, manca il presupposto principale per procedere al recupero delle ore.

È per questo motivo che la scuola non potrà obbligarti al recupero e non potrà in alcun modo procedere alla trattenuta economica.

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