Proroga della supplenza: cambio tipologia di assenza, sabato giorno libero e proroga alla docente in maternità

Assistente amministrativo – Gentili esperti, a scuola si pone il problema della proroga di una supplenza su un titolare  assente per malattia e che proroga di volta in volta la supplenza cambiando la tipologia. Lun-ven malattia, lun-ven congedo parentale, lun-ven malattia  bambino. Si precisa che il docente ha il sabato libero.  Sul titolare sono assunti due supplenti di cui il primo in congedo di  maternità. Come comportarsi con le proroghe? Va effettuata sempre? e a quale supplente? Abbiamo pareri discordanti.  Grazie.

Paolo Pizzo – Gentile Assistente,

La proroga della supplenza va effettuata  includendo sempre il sabato e la domenica (a nulla rileva l’orario settimanale del docente sostituito).

Ciò in virtù dell’art. 7/4 del DM 131/07 che recita:

“ Per ragioni di continuità didattica, ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto solo da giorno festivo o da giorno libero dall’insegnamento, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto. “

Si noti come l’art. non faccia alcun riferimento alla tipologia di assenza del titolare (ciò che infatti rileva ai fini della proroga della supplenza è solo la continuità dell’assenza) e includa espressamente il “giorno libero dall’insegnamento”.

Quindi il primo dato è che la scuola ha l’obbligo di effettuare la proroga della supplenza partendo sempre dal sabato (“giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto”) senza mai soluzione di continuità.

Per il secondo quesito la risposta è contenuta nell’art. 12 comma 2 del CCNL comparto Scuola il quale prevede espressamente che il personale in congedo di maternità è da considerare in servizio a tutti gli effetti, anche ai fine della proroga di una supplenza:

“…Durante il medesimo periodo di astensione [congedo di maternità], tale periodo è da considerarsi servizio effettivamente prestato anche per quanto concerne l’eventuale proroga dell’incarico di supplenza”.

La lavoratrice collocata in congedo di maternità ha dunque sempre diritto, al pari degli altri dipendenti che al termine di un primo contratto si trovino in effettivo servizio, non solo all’accettazione della supplenza ma anche alla sua proroga o conferma qualora il titolare che la supplente sostituisce prolunghi il suo periodo di assenza. Il tutto senza prendere effettivo servizio.

Pertanto, non c’è dubbio che abbiate l’obbligo di prolungare il contratto non solo al docente in effettivo servizio (secondo supplente) ma anche alla docente collocata in maternità (prima supplente).

 

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