Scrutinio quadrimestrale e giudizio brevemente motivato a supporto del voto in decimi

Docente – desideravo sapere se – come sostiene il mio D.S. – nella scuola secondaria di II grado è obbligatorio per i docenti formulare a fine di ogni quadrimestre un giudizio per ciascun allievo in ogni disciplina a supporto del voto proposto al CdC, nonostante siano state regolarmente approvate ad inizio anno tutte le griglie di valutazione relative ad ogni disciplina scritta e/o orale. Come se non bastasse formulare una media di 100 giudizi per insegnante, si pretende una relazione sulla classe da ciascun docente, anche nel primo quadrimestre. Non avendo trovato nulla in merito sulle circolari che conosco, chiedo lumi a voi su eventuali normative da poter citare in caso di contestazioni d’addebito. Vi ringrazio anticipatamente per il preziosissimo lavoro che svolgete per tutti noi.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Docente,

il riferimento normativo tuttora in vigore e a sostegno della tesi del Dirigente è l’art. 79 del R.D. 653/1925 il quale prescrive che “I voti si assegnano, su proposta dei singoli professori, in base ad un giudizio brevemente motivato desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o pratici fatti in casa o a scuola, corretti e classificati durante il trimestre o durante l’ultimo periodo delle lezioni ”.

A questo riferimento aggiungiamo quanto segue:

L’art. 4/4 del DPR 275/99 indica che nell’esercizio dell’autonomia didattica le istituzioni scolastiche “individuano le modalità e i criteri di valutazione degli alunni nel rispetto della normativa nazionale”;

L’art. 13/3 dell’O.M. n. 90/2001 stabilisce qual è l’organo collegiale preposto ad occuparsi in materia di valutazione all’interno dell’istituzione scolastica: “Il collegio dei docenti determina i criteri da seguire per lo svolgimento degli scrutini al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni di competenza dei singoli consigli di classe”.

I criteri che si deliberano debbono essere tenuti presenti dai Consigli di classe in sede di valutazione periodica e finale.

A parere di scrive, in alternativa al  giudizio brevemente motivato per ogni allievo il docente può anche crocettare le aggettivazioni riferite alla conoscenza, comprensione, applicazione, analisi e sintesi o altre aggettivazioni presenti nel registro personale.

Tuttavia, dal momento che dal quesito si evince che avete deliberato dei criteri per l’attribuzione dei voti e questi sono adottati da tutti i consigli di classe, a mio avviso il giudizio brevemente motivato potrebbe essere limitato, soprattutto in sede di scrutinio finale, solo per i voti insufficienti e che andranno a determinare la non promozione dell’allievo alla classe successiva o all’esame. Ciò per una maggiore tutela in caso di contestazione della decisione assunta dal consiglio di classe.

In conclusione, nel caso esposto potete tranquillamente fare riferimento alle griglie di valutazione relative ad ogni disciplina scritta e/o orale che avete deliberato ad inizio anno. Tali griglie, anche se fanno parte integrante del POF, potranno essere allegate al verbale della seduta del consiglio di classe.

Posted on by nella categoria Didattica
Versione stampabile
ads ads