Permessi per motivi di famiglia per il personale assunto a tempo determinato

Angelica – nella mia classe c’è un’insegnante di sostegno  a tempo determinato che dovrebbe assentarsi per 5 giorni per motivi di famiglia. Può richiederli senza usufruire delle ferie in quanto abbiamo visto che non ci sono tutte le sostituzioni.  Per tutti i giorni che servono.

Paolo Pizzo – Gentilissima Angelica,

l’art. 19 comma 1 del CCNL comparto Scuola prevede che al personale assunto a tempo determinato, al personale di cui all’art. 3, comma 6, del D.P.R. n. 399 del 1988 e al personale non licenziabile di cui agli artt. 43 e 44 della legge 20 maggio 1982 n. 270, si applicano, nei limiti della durata del rapporto di lavoro, le disposizioni in materia di ferie, permessi ed assenze stabilite dal presente contratto per il personale assunto a tempo indeterminato, con le precisazioni di cui ai successivi commi.

Il comma 7 prevede che al personale assunto a tempo determinato sono attribuiti sei giorni di permessi non retribuiti per le stesse motivazioni previste dall’art. 15 comma 2 (motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione).

La fruizione dei giorni può avvenire anche in modo continuativo. In questo caso i giorni non lavorati o festivi non dovranno essere ricompresi nell’assenza.

Ricordiamo alla docente che qualora fruiti i 6 giorni per motivi personali o familiari non sono retribuiti, riducono le ferie e interrompono la maturazione dell’anzianità di servizio a tutti gli effetti (i giorni di assenza non sono pertanto utili ai fini del riconoscimento del punteggio nelle Graduatorie ad Permanenti/Esaurimento/Istituto e del versamento dei contributi).

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