PAS: voglio cambiare regione

Stefania – Gentile Lalla, nel caos delle notizie a metà o scarse, ti scrivo questa mail a nome mio e di alcune colleghe che hanno lo stesso problema per avere chiarimenti sulla scelta della sede. Ieri ho saputo di essere ammessa al PAS per la classe di spagnolo in Piemonte; avevo inoltrato la domanda all’ufficio regionale del Piemonte, dato che si diceva che si era vincolati alla regione di appartenenza.

In realtà, la mia città Novara è a mezz’ora da Milano e a un’ora da Torino, con la differenza che verso Milano ci sono molti più treni in un’ora, mentre per Torino uno solo all’ora.

Sono già abilitata per la classe 345 e 346, ho fatto la SSIS a Milano, ed ho scelto Milano perchè le lezioni iniziavano alle 15,30 e non alle 14,30 come a Torino (particolare importantissimo per chi come me ha sempre avuto le ultime ore, con uscita da scuola alle 13,40).

La nostra domanda è: è possibile, una volta ammessi, scegliere la sede, cambiando la regione? Restiamo in attesa di una Tua risposta

Lalla – gent.ma Stefania, nella domanda presentata entro il 5 settembre 2013 non c’era alcun vincolo rispetto alla regione da scegliere per la frequenza del PAS (sarebbe stato sufficiente leggere il dm n. 58 del 25 luglio 2013 per rendersene conto), tant’è vero che il Miur, impensierito dal fatto che un siciliano potesse scegliere il Piemonte per il corso, ha obbligato a sottoscrivere l’impegno di riuscire a conciliare sia la frequenza del corso sia un eventuale servizio di insegnamento (ossia – ha pensato il Miur – io ti dò la possibilità di scegliere qualsiasi regione, ma come gestirti è affar tuo, al massimo posso aiutarti con la concessione dei permessi per diritto allo studio).

In estate, nella fase di compilazione delle domande, avevamo messo in evidenza questo particolare nell’articolo

PAS, la scelta della regione è scatola chiusa. Le sedi dei corsi non sono state ancora individuate , in cui mettevamo in guardia proprio da questo problema.

Adesso non ci stupisce che il cambio di regione non sia contemplato nei form utilizzati dagli USR per permettere la scelta della sede, in quanto non contemplato nella normativa. Se si permettesse tale cambio verrebbero a cadere tutti i conteggi finora effettuati, i criteri di scaglionamento, insomma non so se riuscirebbe ad avviare i corsi.

Se poi qualche USR dovesse concedere il trasferimento, magari per bilanciare carenza di iscritti nella regione di arrivo, tanto meglio, ma allo stato attuale non è un’ipotesi che può essere inclusa nella piattaforma per la scelta della sede.

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