PAS. Dopo 6 anni di supplenze mi si dice che non ho il titolo per insegnare

Loredana – Gentile Lalla, segnalo un problema comune a molti docenti NON ammessi ai PAS. Dagli elenchi pubblicati dai vari USR emerge che, pur avendo gli anni richiesti di servizio, ORA molti risultano non avere i titoli. E non mi riferisco a soggetti che hanno reso dichiarazioni mendaci, ma a chi, sulle base delle informazioni in suo possesso e su indicazione e autorizzazione degli uffici competenti, ha esercitato per anni in buona fede il suo lavoro.

Nel mio caso: classe AO39 GEOGRAFIA, 6 anni di supplenze annuali ,4 anni commissario esterno agli esami di stato, 1 anno commissario interno, 3rinnovi di iscrizione in terza fascia. E ora, per la normativa PAS, NON HO I TITOLI per essere ammessa
al concorso. E, sapendolo ora, non posso neppure chiedere l’ammissione su un’altra classe di concorso.

Pertanto risulta che gli esclusi HANNO i titoli per insegnare e valutare agli esami di stato. Ma non i titoli per essere “ufficialmente” abilitati a fare quello che fanno da anni.

L’USR Liguria che ho contattato per avere chiarimenti, si è dimostrato costernato e comprensivo di fronte a una tale contraddizione.

Dove si è sbagliato? Nelle segreterie scolastiche? Nel le segreterie di facoltà? Negli Uffici scolastici provinciali? O è la normativa ad essere lacunosa e contraddittoria?

Non sappiamo che fare. Vi PREGO…dateci visibilità perché si possa trovare una soluzione.

GRAZIE LALLA ! GRAZIE a tutti!

Buon Natale e l’augurio a tutta la redazione di passare lunghe notti serene . Grazie ancora per tutto quello che fate.

Lalla – gent.ma Loredana, l’errore (dispiace dirlo) è delle segreterie scolastiche (nonchè naturalmente vostro, in quanto non avreste potuto produrre domanda).

I candidati infatti compilano il modulo di domanda per l’accesso alla III fascia delle graduatorie di istituto senza produrre alcuna certificazione, si tratta di una autocertificazione per la quale vigono le disposizioni legislative e regolamentari, di cui al Testo Unico in materia di documentazione amministrativa, emanato con D.P.R. 28.12.2000, n. 445.

Tuttavia il dm 62/11 impone

4. In occasione dell’attribuzione agli aspiranti del primo rapporto di lavoro nel di vigenza delle graduatorie, con le modalità previste dagli artt. 71 e 72 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445, sono effettuati i relativi controlli in merito alle dichiarazioni degli aspiranti medesimi.
5. I predetti controlli sono effettuati, anche se richiesti da altre scuole interessate, dall’istituzione scolastica che gestisce la domanda dell’aspirante e devono riguardare il complesso delle situazioni dichiarate dall’aspirante medesimo, per tutte le graduatorie richieste in cui è risultato incluso.
6. In caso di effettuazione dei predetti controlli il dirigente scolastico che gestisce la domanda dell’aspirante rilascia all’interessato apposita certificazione dell’avvenuta verifica e convalida dei dati contenuti nella domanda; tale certificazione viene consegnata, in copia, dall’aspirante a ciascuna scuola con la quale contrae rapporti di lavoro durante tutto il periodo di validità delle graduatorie di circolo e di istituto in questione.
7. Il dirigente scolastico cui è indirizzata la domanda, provvede, in caso di mancata convalida dei dati, alle conseguenti determinazioni, sia ai fini dell’eventuale responsabilità penale, di cui all’art. 76 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445, sia ai fini delle esclusioni di cui al successivo articolo 8, ovvero ai fini della rideterminazione dei punteggi e posizioni assegnati al candidato nelle graduatorie di circolo e di istituto, dandone conseguente comunicazione al Sistema Informativo per i necessari adeguamenti.

Il fatto che nei tuoi confronti il controllo non sia stato effettuato, tanto più che si tratta di una classe di concorso, la 39/A, per la quale ci sono stati dei cambiamenti nel numero degli esami richiesti, è molto grave.

A chi attribuire la responsabilità? sicuramente alla scuola. Ma la scuola come risponderà adesso di questa inadempienza? sarà chiamata in causa? purtroppo io credo di no, e in ogni caso il problema rimane vostro, nel senso che sarà necessario sanare il titolo di studio con il piano previsto dal Ministero per l’accesso all’insegnamento (in questi 6 anni non hai mai avuto un dubbio, magari confrontandoti con i colleghi), per poi accedere al percorso abilitante.

Esiste una soluzione a questo pasticcio? Se anche vi si permettesse l’accesso alle annualità successive dei PAS qualora la classe di concorso nella regione di riferimento fosse scaglionata (e nel frattempo recuperare gli esami), questo presupporrebbe considerare valido il servizio svolto senza il prescritto titolo di studio, condizione considerata essenziale (e aggiungo doverosa) dal dm n. 58 del 25 luglio 2013. Non so chi a questo punto potrà assumersi tale responsabilità.

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