Il congedo biennale non può essere fruito dalla suocera in presenza del figlio del disabile

Adalgisa – Sono un’insegnante di scuola primaria e convivo con mia suocera  beneficiaria di legge 104. Con me e mia suocera è convivente anche mio marito.  Mia suocera è gravemente malata e bisognosa di assistenza continua. Sto  cercando di conciliare l’assistenza con il lavoro ma mi sono resa conto che ciò  è impossibile. Volevo, pertanto,  sapere se potevo beneficiare del congedo  biennale per L.104, quale parente affine di 1° grado, pur essendo con me  convivente mio marito, anche lui lavoratore e figlio dell’handicappata. Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Adalgisa,

a differenza della fruizione dei 3 gg. al mese per l’assistenza al disabile, il congedo biennale è molto più “rigido” e segue dei criteri ben precisi.

Premesso che la suocera è affine di I grado, la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 203/2013 del 18 luglio 2013, ha stabilito che “Anche parenti o affini entro il terzo grado conviventi di persone con grave disabilità possono godere di un congedo straordinario, “in caso di mancanza, decesso, o in presenza di patologie invalidanti degli altri soggetti individuati” dalla legge, per prendersi cura del disabile”.

Tale sentenza è stata recepita dall’INPS e dalla Funzione Pubblica.

A mio avviso però non puoi fruire del congedo per la presenza di tuo marito che è il figlio del disabile.

La Funzione Pubblica, circolare n. 1/2012, afferma che con il recente intervento normativo è stato individuato un elenco di persone legittimate alla fruizione del congedo, stabilendo un ordine di priorità e prevedendo in particolare che esso spetta ai seguenti soggetti:

  1. coniuge convivente della persona in situazione di handicap grave;
  2. padre o madre, anche adottivi o affidatari, della persona in situazione di handicap grave, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente;
  3. uno dei figli conviventi della persona in situazione di handicap grave, nel caso in cui il coniuge convivente ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti. La possibilità di concedere il beneficio ai figli conviventi si verifica nel caso in cui tutti i soggetti menzionati (coniuge convivente ed entrambi i genitori) si trovino in una delle descritte situazioni (mancanza, decesso, patologie invalidanti);
  4. uno dei fratelli o sorelle conviventi nel caso in cui il coniuge convivente, entrambi i genitori ed i figli conviventi della persona in situazione di handicap grave siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.

Come quinto punto aggiungiamo ciò che ha stabilito la sentenza sopra riportata.

Pertanto, data la presenza di uno dei figli conviventi della persona in situazione di handicap grave, nel caso in cui il coniuge convivente ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti, non potrai fruire del congedo.

Posted on by nella categoria Permessi e aspettative
Versione stampabile
ads ads