Pensione e “opzione donna 57+35”

Simonetta – Sono un assistente amministrativa di anni 58 compiuti il 19 agosto del 2013ho un figlio diversamente abile  al 100%   e quindi usufruisco della legge 104/92 art. 33 comma 3. ho 37 anni di contributi e vorrei andare in pensione con il sistema contributivo dal 1 settembre 2015. Vorrei nel frattempo prendermi il congedo straordinario parentale di 2 anni. So che per la pensione anticipata non vengono conteggiati i contributi che riguardano la Legge 104/92 è lo stesso per chi va in pensione con il contributivo? In attesa di un riscontro porgo cordiali saluti.

FP – Gentile Simonetta,

la possibilità di pensionamento a cui lei fa riferimento viene definita “opzione donna  57+35″ (ossia 57 anni e 35 anni di contributi).

Le lavoratrici che accedono al pensionamento in virtù di quanto disposto dall’articolo 1, comma 9 della legge n. 243/2004, ossia che conseguono il diritto all’accesso al trattamento pensionistico di anzianità, in presenza di un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e di un’età pari o superiore a 57 anni optando per la liquidazione del trattamento medesimo secondo le regole di calcolo del sistema contributivo.

Quanto sopra trova riscontro anche nella nota sui pensionamenti del MIUR prot. 2855 del 23/12/2013.

Pertanto nella fattispecie, possiede entrambi i requisiti disposti dalla normativa al 31/12/2014 per andare in pensione con decorrenza 1/9/2015.

Si precisa che per la suddetta opzione, il calcolo della pensione sarà completamente effettuato con il sistema contributivo e pertanto non è oggetto di alcuna penalizzazione.

Il meccanismo di penalizzazione è previsto nel caso di pensionamento anticipato e pertanto di seguito si chiariscono due concetti:

1) l’ età al momento del pensionamento deve essere inferiore a 62 anni per essere oggetto di penalizzazione;

2) la penalizzazione colpisce solo la quota di pensione calcolata con il metodo retributivo e pertanto non influisce sul calcolo della pensione secondo l’opzione donna 57/35.

In merito al congedo biennale, la normativa prevede che:

il dipendente che fruisce del congedo straordinario ha diritto a percepire un’indennità corrispondente all’ultima retribuzione, ma con riferimento esclusivamente alle voci fisse e continuative del trattamento. Il periodo di congedo biennale, non può essere computato ai fini della maturazione di ferie, tredicesima, trattamento di fine rapporto o trattamenti di fine servizio, ma, essendo coperto da contribuzione, sono validi ai fini del calcolo dell’anzianità ai fini pensionistici ma non ai fini della progressione economica.

Per riscontro a quanto appena affermato si suggerisce il parere F.P. del  15/1/2013.

Posted on by nella categoria Pensioni
Versione stampabile
ads ads