Permesso per concorso od esame: è valido per sostenere l’esame della patente?

DSGA – Gentilissimi, è possibile per una docente a TI far rientrare nei permessi di cui all’art. 15  per concorsi od esami quelli dell’esame per la patente? In caso contrario, a che titolo è imputabile l’assenza?

Paolo Pizzo – Gentile DSGA,

Gli 8 giorni di permesso per concorsi od esami prevedono una fruizione giornaliera.

Il dipendente oltre ai giorni per poter sostenere la prova del concorso/esame ha diritto anche ai giorni per il viaggio.

Di conseguenza, fermo restando il limite massimo annuale, il dipendente ha diritto ad assentarsi per svolgere l’esame/concorso per quanti giorni sono necessari alla suddetta partecipazione, rientrando in detti giorni anche quelli necessari al viaggio.

È da precisare che gli 8 giorni sono previsti solo per le giornate di espletamento delle prove (concorso/esame) e per l’eventuale viaggio (raggiungimento della località in cui si svolge il concorso/esame e rientro in sede) con esclusione quindi delle giornate di studio e di preparazione alle suddette prove per le quali il dipendente potrà ricorrere ad altri istituti contrattuali (aspettativa per motivi di studio, permessi per motivi personali, permessi studio ecc.).

La norma inoltre ammette la legittimità della partecipazione del personale scolastico a qualsivoglia concorso o esame. Non è infatti prevista nessuna esplicita limitazione.

Per ciò che riguarda il quesito, però, abbiamo un parere del Consiglio di Stato n. 70/1968 che afferma che il permesso non spetta per gli esami necessari al conseguimento della patente di guida.

Si precisa che è solo un parere (ma che esiste) e anche lontano nel tempo. In ogni caso è da escludere che il permesso si “trasformi” in aspettativa non retribuita e al limite lo si potrà imputare a permesso per motivi personali e familiari di cui al comma 2 dell’art. 15.

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