Collaboratrice inidonea alla mansione e benefit

Dirigente – una collaboratrice scolastica con 36 anni di anzianità ed un  riconoscimento del 35%di invalidità, in possesso di certificazioni per diverse patologie, vorrebbe chiedere un accertamento della Commissione Medico collegiale per essere dichiarata inidonea alle mansioni, ma teme di non ricevere nessun trattamento economico. In pratica vorrebbe non lavorare più perchè ha forti dolori, ma ricevendo almeno un minimo di pensione. Che cosa posso consigliarle? Ringrazio e porgo cordiali saluti.

FP – Gentile Dirigente,

in primo luogo e per completezza di informazione le segnalo che in via di principio il dipendente dichiarato invalido, anche al 100%, può comunque prestare servizio.

La richiesta di visita collegiale a cui  fa riferimento, può essere disposta dall’Amministrazione o dal dipendente.

A disciplinare e regolamentare la risoluzione del rapporto di lavoro dei dipendenti della pubblica amministrazione dello Stato e degli enti pubblici in caso di permanente inidoneità psicofisica è il DPR n. 171 del 27/07/2011.

Nel suddetto regolamento viene previsto che l’amministrazione di appartenenza (nella fattispecie il Dirigente Scolastico) avvia la procedura per l’accertamento dell’inidoneità psicofisica del dipendente, nei seguenti casi:

– assenza del dipendente per  malattia, superato il primo periodo di conservazione del posto previsto dai CCNL;

– disturbi del comportamento gravi, evidenti e ripetuti;

– condizioni fisiche che facciano presumere l’inidoneità fisica permanente assoluta o relativa al servizio.

Nel caso di inidoneità permanente e relativa al servizio, l’amministrazione deve adibire il lavoratore ad altre mansioni anche di profilo inferiore, fermo restante il proprio trattamento economico in godimento.

Nel caso la Commissione Medica di Verifica attesti una inidoneità permanente assoluta ossia una totale inidoneità fisica a qualsiasi attività lavorativa, spetta la pensione di inabilità.

La suddetta pensione viene disciplinata dalla L. 335/1995, e per ottenere il relativo riconoscimento occorrono i seguenti requisiti:

– riconoscimento di inidoneità assoluta a qualsiasi servizio da parte della Commissione Medica;

– anzianità contributiva di almeno 5 anni, di cui almeno 3 nel quinquennio precedente la decorrenza della pensione di inabilità;

– risoluzione del rapporto di lavoro per cause non di servizio.

Il trattamento pensionistico di inabilità, sarà determinato secondo quanto prescritto dall’art. 2 comma 12 della L. 335/1995.

Nella fattispecie la normativa riconosce un “benefit”, non trascurabile, nel calcolo della pensione, infatti la misura dell’assegno sarà determinato:

1) con il sistema retributivo fino al 31/12/2011, indipendentemente dall’anzianità contributiva posseduta al 31/12/1995, anche se inferiore a 18 anni;

2) con il sistema contributivo dal 1/1/2012.

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