Maternità e indennità fuori nomina: per congedo di maternità si intende anche “interdizione per gravi complicanze”

Pamela – ho sfogliato tutto il forum relativo all’argomento ma non sono riuscita a trovare la risposta alla mia domanda e i sindacati di zona non mi hanno aiutata..chiedo a voi:sono insegnante di terza fascia presso  scuola secondaria di primo grado, contratto a tempo determinato fino al 16 febbraio 2014 ( fine quadrimestre) sono al 4 mese di gravidanza e vorrei sapere se a contratto scaduto posso comunque usufruire dell’indennità di maternità dalla scuola oppure è necessario essere in gravidanza a rischio?Grazie  saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Pamela,

Ai sensi dell’art. 24 commi 2, 4 e 5 del T.U. 151/01:

Le lavoratrici gestanti che si trovino, all’inizio del periodo di congedo di maternità, sospese, assenti dal lavoro senza retribuzione, ovvero, disoccupate, sono ammesse al godimento dell’indennità giornaliera di maternità purché tra l’inizio della sospensione, dell’assenza o della disoccupazione e quello di detto periodo non siano decorsi più di sessanta giorni.

Qualora il congedo di maternità abbia inizio trascorsi sessanta giorni dalla risoluzione del rapporto di lavoro e la lavoratrice si trovi, all’inizio del periodo di congedo stesso, disoccupata e in godimento dell’indennità di disoccupazione, ha diritto all’indennità giornaliera di maternità anziché all’indennità ordinaria di disoccupazione.

La lavoratrice, che si trova nelle condizioni indicate nel comma 4, ma che non è in godimento della indennità di disoccupazione perché nell’ultimo biennio ha effettuato lavorazioni alle dipendenze di terzi non soggette all’obbligo dell’assicurazione contro la disoccupazione, ha diritto all’indennità giornaliera di maternità, purché al momento dell’inizio del congedo di maternità non siano trascorsi più di centottanta giorni dalla data di risoluzione del rapporto e, nell’ultimo biennio che precede il suddetto periodo, risultino a suo favore, nell’assicurazione obbligatoria per le indennità di maternità, ventisei contributi settimanali.

Per “congedo di maternità”, ai sensi degli artt. 16 e 17 del T.U., si intende sia l’interdizione dal lavoro per gravi complicanze della gestazione (gravidanza a rischio) che il congedo obbligatorio.

Al di fuori di questi due casi non spetta l’indennità fuori nomina.

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