Pensione di vecchiaia e altri chiarimenti

Antonio – Immagino che le lettere con questo oggetto siano moltissime, per cui dispero in  una risposta. Tuttavia torno a proporvi il quesito che mi riguarda  personalmente in quanto ormai sessantenne con le energie in “riserva”. sono nato il 14 ottobre 1953 e sono entrato in ruolo con decorrenza economica  dal 17.10.1984. Ho presentato ed ottenuto il riscatto:

della durata legale del corso di laurea ( 5 anni: dal 01.11.1972 al 31.10.1977); del servizio militare ( 1 anno e 3 mesi: dal 10.09.1980 al 09.12.1981 ); di un primo periodo di insegnamento pre-ruolo ( 2 mesi e 4 giorni: dal 20.04.1983 al 23.06.1983 ); di un secondo periodo di insegnamento pre-ruolo ( 11 mesi e 5 giorni: dal  05.10.1983 al 09.09.1984 ); del periodo intercorrente tra la data di decorrenza giuridica e quella di decorrenza economica ( 1 mese e 7 giorni: dal 10.09.1984 al 16.10.1984). Attualmente, dopo quindici anni nella scuola secondaria di primo grado, sono  transitato nei ruoli della scuola secondaria di secondo grado Sulla base di questi dati e della mia età anagrafica vorrei cortesemente sapere  quando potrò andare in pensione di vecchiaia. In subordine vorrei anche sapere quando avrò diritto alla pensione anticipata  e con quali penalizzazioni. P.S.: come libero professionista (ingegnere) ho versato all’INPS il contributo  forzoso per la mia attività. Che ne sarà di quei soldi? Grazie.

FP – Gentile Antonio,

per comprendere e darle delle indicazioni in merito al suo quesito, di seguito ricostruiamo la sua anzianità contributiva al 31/12/2011:

– riscatto laurea 5A

– servizio militare 1A 3M

– 1° servizio pre ruolo 2M 4G

– 2° servizio pre ruolo 11M 5G

– sistemaz. contributiva 1M 7G

– ruolo al 31/12/2011 27A 2M 15G

Totale anzianità 34A 8M 1G.

La nuova riforma pensionistica voluta dal Ministro Fornero, prevede una clausola di salvaguardia (art. 24 comma 3 DL n. 201/2011) che consente di andare in pensione con i vecchi requisiti pensionistici maturati al 31/12/2011, ecco il motivo per il quale abbiamo “fotografato” la sua situazione al 31/12/2011.

Requisiti pre-Fornero posseduti entro 31/12/2011:
– quota 96 (60/36 o 61/35);
– 40 anni di contributi;

– pensione di vecchiaia con 65 anni di età per gli uomini e 61 anni di età per le donne con minimo 20 anni di contribuzione o 15 di contributi se in servizio prima del 31/12/1992.
Visti i suddetti requisiti e la sua anzianità contributiva ed età anagrafica al 31/12/2011, possiamo affermare che non rientra nelle deroghe previste dalla Legge Fornero.

Pertanto bisogna porre attenzione ai requisiti per la pensione anticipata e quelli per la pensione di vecchiaia previsti dalla L. 214/2011.

Requisiti per la pensione anticipata per gli uomini, tenuto conto dell’anzianità contributiva:

– 2014/2015 42 anni e 6 mesi;

– 2016/2018 42 anni e 10 mesi;

– 2019/2020 43 anni e 2 mesi.

Vista l’anzianità contributiva al 31/12/2011 di 34 anni e 8 mesi, raggiunge nel 2020 un’anzianità contributiva di 43 anni e 8 mesi e soddisfa il requisito prescritto dalla normativa per il pensionamento anticipato nel medesimo anno, ovvero 43 anni e 2 mesi.

Requisiti per la pensione di vecchiaia, prendendo come riferimento l’età:

2013/2015 66 anni e 3 mesi;

2016/2018 66 anni e 7 mesi;

2019/2020 66 anni e 11 mesi.

Considerata la data di nascita – 14/10/1953 – soddisfa il requisito per la pensione di vecchiaia nel 2020, quando il requisito prescritto dalla normativa equivale a 66 anni e 11 mesi.

Come può notare raggiunge nello stesso anno sia il requisito per la pensione di vecchiaia che quello per la pensione anticipata.

Si precisa che dal 2016 i requisiti indicati sono dati di stima e pertanto potrebbero subire delle variazioni.

Per recuperare i contributi versati da libero professionista, dovrebbe presentare una istanza onerosa di ricongiunzione ai sensi della L. 45/1990.

In pratica la suddetta operazione consente di riunire i periodi di contribuzione maturati presso gli enti previdenziali dei liberi professionisti.

Nel caso optasse per la ricongiunzione, va rivista l’anzianità contributiva e pertanto riformulare l’ipotesi di pensionamento anticipato.

Posted on by nella categoria Pensioni
Versione stampabile
ads ads