Pensione per un Dirigente scolastico

Dirigente scolastico – Buon giorno (e buon anno 2014): la mia domanda è simile a tantissime altre ma purtroppo è altrettanto vero che quanto più cerco informazioni da fonti diverse tanto più rischio di creare inutile confusione. Sono un dirigente scolastico titolare (ex direttore didattico), nato l’11-07-1952, e ho iniziato il mio servizio ne comparto al primo settembre 1973, senza nessuna interruzione (escluso l’anno di servizio militare) e senza nessuna possibilità di riscatto (ero già in ruolo come maestro di scuola elementare mentre frequentavo l’Università) fino al corrente a.s. 2013-2014 (potrei solo conteggiare un paio di mesi di supplenze brevi…).

Sono pertanto un “quota 96” (anzi, esattamente un “fuori quota” con 62 anni di età e 41 di servizio!!!). Ora vorrei cortesemente sapere con esattezza quali sono i termini per poter andare regolarmente in pensione con i vincoli della Legge Fornero e quali sono le condizioni per usufruire del pensionamento anticipato (al primo settembre 2014). Ringrazio sentitamente.

FP – Gentile Dirigente scolastico,

come giustamente affermato, lei non rientra nella casistica della deroga prevista dall’art. 24 della L. 214/2011, ovvero di possedere i requisiti della normativa previgente la suddetta legge, al 31/12/2011, ossia:

– quota 96 (60/36 o 61/35);

– 40 anni di contributi;

– pensione di vecchiaia con 65 anni di età per gli uomini e  61 anni di età per le donne con un  minimo 20 anni di contribuzione o 15 di contributi se in servizio prima del 31/12/1992.

Pertanto si pone l’attenzione sui requisiti previsti dalla Legge 214 del 22/12/2011 – Legge “Fornero”, nella fattispecie sulla  pensione anticipata (tenendo conto dell’anzianità contributiva) e sulla pensione di vecchiaia (tenendo conto dell’età).

Di seguito si indicano, per una maggiore chiarezza sull’analisi che andremo a fare, sia i requisiti per la pensione di vecchiaia che quelli per il pensionamento anticipato.

A) Requisiti per la pensione di vecchiaia:

2013/2015 – 66 anni e 3 mesi

2016/2018 – 66 anni e 7 mesi

2019/2020 – 66 anni e 11 mesi

2021/2022 – 67 anni e 2 mesi

Vista la sua data di nascita – 11/07/1952, raggiunge i 67 anni di età  nel 2019, pertanto maturerà il diritto alla pensione per vecchiaia con decorrenza 1/9/2019.

Quanto sopra affermato, perché raggiunge i 66 anni 11 mesi (requisito previsto per il 2019) nel giugno del 2019.

B) Requisiti per la pensione anticipata per gli uomini:

2013 – 42 anni e 5 mesi

2014/2015 – 42 anni e 6 mesi

2016/2018 – 42 anni e 10 mesi

Vista la sua anzianità contributiva certificata al 31/12/2016 di 43A 4M, matura il diritto alla pensione anticipata nel 2016 (decorrenza 1/9/2016), in quanto raggiunge nel giugno del  2016 il requsito prescritto dalla normativa che è  di 42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva.

Nella fattispecie, la misura della pensione non subirà alcuna penalizzazione in quanto raggiunge la pensione anticipata ad una età superiore i 62 anni. (64 anni)

Si precisa fin da ora che i requisiti indicati,  dal 2016 sono incrementi previsionali sulla base di uno studio dell’ISTAT e pertanto potrebbero subire delle variazioni.

La misura della sua pensione sarà determinata:

– una parte con le regole del sistema retributivo fino al 31/12/2011;

– un’altra quota con le regole del sistema contributivo dal 1/9/2012.

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