Pensioni: chiarimenti in merito alla tematica delle cessazioni dal servizio del personale della scuola per l’anno 2014

Segreteria Amministrativa – Gentile Redazione Orizzonte Scuola, siamo a scrivere per avere chiarimenti in merito alla tematica delle cessazioni dal servizio del personale della scuola per l’anno 2014 alla luce del D.M. 1058 del 23/12/2013 e della nota MIUR prot. 2855 del 23/12/2013  nonché della Nota MIUR prot. n. 2085 del 01/10/2013  finalizzata a quantificare gli oneri derivanti da un eventuale intervento normativo volto a consentire l’estensione dal 31/12/2011 al 31/08/2012 del termine finale per il possesso dei requisiti pensionistici previgenti le disposizioni dell’art. 24 del D.L. 201/2011 convertitio in legge 214/2011 .

Tale nota, allo scopo di censire la platea dei possibili beneficiari, invitava coloro che, mossi dalla volontà di cessare dal servizio a decorrere dal 01/09/2014 in quanto in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi previgenti la riforma Fornero (requisiti che si intendono raggiunti anche se maturati entro il 31/12/2012 ai sensi della legge 449/97 art. 59 comma 9) a presentare apposita istanza. Alla luce di queste due note e del decreto, sorgono dubbi – anche di natura interpretativa in merito al quadro normativo prospettato ed alle istruzioni fornite alle scuole tramite le note richiamate – in ordine ai requisiti effettivamente richiesti e necessari per le domande di pensionamento, atteso che la nota del 01/10/2013 prot. 2085 contempla una ipotesi di estensione di tale beneficio anche a coloro che hanno maturato i requisiti pensionistici alla data del 31/08/2012 ( o meglio alla data del 31/12/2012 per effetto dell’art. 59 comma 9 legge 449/97) in deroga al termine originariamente previsto dalla Legge Fornero (che fissava il termine finale al 31/12/2011); mentre la recente ultima nota prot. 2855 del 23/12/2013 non sembra contenere alcun richiamo alla precedente 2085 del 01/10/2013. Questa nota trova applicazione oppure no? Essa ha forse  avuto mero valore investigativo? Ed è da intendersi superata dalla nota 2855 e dal decreto 1058?Venendo all’esame di una fattiscpecie concreta, prospettiamo il caso di una docente di scuola primaria nata il 31/01/1952 in possesso dei seguenti requisiti anagrafici e contributivi: 60 anni e 7 mesi di età +  36 anni e 8 mesi di anzianità contributiva maturati alla data del 31/08/2012. Quali disposizioni si applicano?. Ringraziamo sin d’ora per l’attenzione che vorrete riservare alla nostra richiesta esprimendo sincera ammirazione per il garbo, la professionalità e la grande precisione mostrata nell’analisi delle questioni prospettate. Con l’occasione si porgono anche i migliori auguri per un felice nuovo anno.

FP – Gentile Segreteria,

la nota del MIUR prot. n. 2085 del 1/10/2013, come da lei ipotizzato, è stata emanata con solo scopi statistici e conoscitivi, di quel  personale che al 31/8 ovvero al 31/12 del 2012 avrebbero raggiunto i requisiti della previsti dalla normativa prima dell’entrata in vigore della L. 214/2011.

A conferma di quanto appena affermato, di seguito si riportano due punti  della suddetta nota:

1) Al fine di quantificare gli oneri derivanti da un eventuale intervento normativo volto a consentire l’estensione dal 31 dicembre 2011 al 31 agosto 2012 del termine finale del possesso dei requisiti pensionistici previgenti le disposizioni dell’art. 24 del D.L. 201/2011 converito in L. 214/2011 utile per il diritto a pensione occorre censire la platea dei possibili beneficiari;

2) Si ribadisce che tale manifestazione di volontà non ha allo stato attuale valore di istanza di cessazione del servizio, per la quale occorre la disposizione normativa, ma ha esclusivamente fini conoscitivi.

Per completezza di informazione, in merito al monitoraggio di cui alla nota MIUR prot. n. 2085 del 1/10/2013, nel mese di novembre il Miur ha reso noti i risultati:

coloro che hanno maturato i requisiti vigenti prima della riforma Fornero entro il 31/12/2012 sono quasi 4.000 (fatte salve le verifiche del caso).
La suddetta indagine statistica ha evidenziato una situazione nettamente inferiore alle previsioni diffuse in precedenza dall’INPS (circa 9000).

Pertanto, ad oggi,  le modalità per il pensionamento sono indicati nella L. 214/2011 e ripresi nella nota prot. n. 2855 del 23/12/2013 del MIUR.

Nel caso specifico, vista l’età anagrafica e l’anzianità contributiva al 31/8/2012, raggiunge:

– nel 2017 il pensionamento anticipato.

Si precisa che il requisito per la pensione anticipata (per le donne) previsto per il 2017 è di 41 anni e 10 mesi di anzianità contributiva.

– nel 2018 il pensionamento per vecchiaia.

Nel suddetto anno il requisito previsto per la pensione di vecchiaia è di 66 anni e 7 mesi di età.

Si ricorda, che dal 2016 i requisiti previsti sia per la pensione di vecchiaia che quelli per la pensione anticipata,  sono stati oggetto di studi statistici e pertanto potrebbero subire delle variazioni.

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