Pagamento delle vacanze di Natale per un collaboratore scolastico

Scuola– Un collaboratore scolastico si assenta dal servizio per malattia dal  07/12/2013 al 05/01/2014.  Viene nominato un supplente temporaneo fino al 23/12/2013.  Il giorno 7/01/2014 il collaboratore scolastico titolare comunica la prosecuzione dell’assenza e il giorno dopo invia certificato medico con  prognosi sino al 06/02/2014.  Alla luce di quanto sopraesposto, tenuto conto del comma 1 dell’art.60 CCNL  2007, si chiede un parere in merito alle modalità di proroga del contratto al  supplente temporaneo, evidenziando che il primo contratto è cessato il 23/12/13  mancando la certezza dei 7 giorni di assenza successivi al periodo di sospensione dell’attività didattica.

Naturalmente il supplente temporaneo chiede che venga riconosciuta la continuità giuridica ed economica dal 24/12/13 sino al termine del secondo contratto ma tale ipotesi pare impraticabile mancando il prestato servizio per quel periodo (impossibilità di prorogare contratto a tempo debito per mancanza di certezza). Grazie e buona giornata.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

il collaboratore scolastico ha ragione.

Si motiva la risposta.

L’art 60 del CCNL/2007 indica che vale anche per gli ATA ciò che l’art. 40 dello stesso Contratto prescrive per i docenti.

Il MIUR, riprendendo tali artt., ha emanato una nota in cui ha precisato:

Le disposizioni citate [artt. 40/1 e 60/1] prevedono che qualora il titolare si assenti in un’unica soluzione a decorrere da data anteriore di almeno 7 giorni dall’inizio di un periodo predeterminato di sospensione delle lezioni e fino a una data non inferiore a 7 giorni successivi a quello di ripresa delle lezioni, il rapporto di lavoro a tempo determinato nei riguardi del supplente temporaneo venga costituito per l’intera durata dell’assenza, includendovi, quindi, anche il periodo sospensivo delle lezioni. L’ARAN ha, poi, successivamente chiarito che la fattispecie si realizza a prescindere da come siano avvenute le modalità di assenza del titolare e cioè sia con unica richiesta di assenza o con più richieste presentate in successione. In relazione a quest’ultima circostanza risulta che il diritto del supplente al pagamento del periodo di sospensione delle lezioni può non rappresentarsi immediatamente all’atto della redazione del primo contratto e, in tali casi, può rendersi necessario provvedere alla contrattualizzazione e alla liquidazione del periodo sospensivo con specifico contratto a parte solo quando vi sia certezza che si siano realizzate le condizioni previste dalle disposizioni in esame. A tal fine è in corso di predisposizione da parte dell’Amministrazione uno specifico modello di contratto che consenta di provvedere per il periodo di sospensione delle lezioni, contenente indicazioni riepilogative circa i periodi di precedenti contratti che cumulativamente danno luogo al diritto alla contrattualizzazione del periodo in questione.

Analizziamo ora l’assenza del titolare di cui al quesito:

assente per malattia fino al 5/1. La scuola che ci scrive ha proceduto, correttamente, alla nomina del supplente solo fino al 23/12 ovvero fino alle “esigenze di servizio”. Il motivo è che non era ancora a conoscenza della volontà del titolare ovvero se avesse poi prodotto un nuovo certificato per un periodo che continuativamente fosse arrivato fino a una data non inferiore a 7 giorni successivi a quello di ripresa delle lezioni.

Il 7 gennaio, però, si verifica tale circostanza: il titolare presenta un certificato con  prognosi sino al 06/02/2014 ovvero con una data superiore ai 7 gg richiesti dalla norma in questione.

E qui entra in gioco l’ARAN che ha prescritto che il pagamento delle vacanze al supplente si realizza a prescindere da come siano avvenute le modalità di assenza del titolare e cioè sia con unica richiesta di assenza o con più richieste presentate in successione.

Per tale motivo il MIUR afferma che in relazione a quest’ultima circostanza risulta che il diritto del supplente al pagamento del periodo di sospensione delle lezioni può non rappresentarsi immediatamente all’atto della redazione del primo contratto e, in tali casi, può rendersi necessario provvedere alla contrattualizzazione e alla liquidazione del periodo sospensivo con specifico contratto a parte solo quando vi sia certezza che si siano realizzate le condizioni previste dalle disposizioni in esame (ovvero che l’assenza del titolare arrivi fino a una data superiore ai 7 gg dopo la ripresa delle lezioni).

Dal momento che nel caso di specie il 6 gennaio è festivo e va ricompreso nell’assenza per malattia, si realizza a pieno l’assenza continuativa del titolare da una data anteriore di almeno 7 giorni dall’inizio di un periodo predeterminato di sospensione delle lezioni e fino a una data non inferiore a 7 giorni successivi a quello di ripresa delle lezioni.

In poche parole il titolare risulta assente, anche se con due certificazioni distinte(vedi ARAN), dal 7/12/13 al 6/2/2014, senza mai rientrare in servizio ancorché formalmente.

Per tali ragioni al collaboratore supplente va disposto un contratto dal 24/12 al 6/2/2014 senza soluzione di continuità.

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