Proroga della supplenza per allattamento: il Dirigente deve garantire agli allievi la continuità didattica

Scuola – A proposito della riduzione d’orario per allattamento chiesta da una docente al rientro dal congedo parentale  sul quale erano stati nominati 2 supplenti : supplente 1 posto 10 graduatoria d’ istituto n. 5 classi supplente 2 posto 20 graduatoria d’istituto n.  2 classi. La riduzione d’orario richiesta dalla docente comporta il rientro nelle 5 classi assegnate precedentemente al supplente n. 1  e la necessità di coprire con supplenza le 2 classi assegnate al supplente n.2. Quesito : ha diritto alla supplenza per continuità didattica il supplente n. 2 ? Grazie per la risposta.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

la proroga della supplenza spetta al supplente n.2 ovvero a quel supplente che è attualmente in effettivo servizio nelle classi nelle quali la titolare non rientrerà.

Motiviamo la risposta.

La norma di riferimento è l’art. 7/4 del D.M. 131/07:

Per ragioni di continuità didattica, ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto solo da giorno festivo o da giorno libero dall´insegnamento, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto”.

Pertanto, la proroga del contratto spetterà al supplente che ha sostituito la titolare e che adesso per continuità didattica ha diritto a restare in servizio nelle classi e per le ore sulle quali la docente titolare non assumerà servizio. A nulla rileva la posizione in graduatoria.

Giova ricordare che gli articoli che si riferiscono alla proroga e alla conferma del contratto del supplente sono stati scritti per garantire agli allievi la continuità didattica ovvero per fare avere loro lo stesso docente quando di fatto la titolare non rientra mai nelle classi prorogando la sua assenza (anche se con diversa tipologia).

In questo caso il Dirigente dovrà garantire agli allievi  la continuità didattica di cui all’art.7/4 del DM 131/07 proponendo la proroga del contratto al supplente che è attualmente in servizio nelle classi in cui la titolare continuerà a non insegnare una volta ritornata in servizio.

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