Viaggi d’istruzione: non è il dirigente a decidere chi farà da accompagnatore

Marco – Salve, stavolta sarò breve e non mi perderò in preamboli. La domanda é la seguente:  il dirigente può cambiare gli accompagnatori delle gite di sua iniziativa non tenendo conto di quanto deciso e verbalizzato in consiglio di classe? Lo chiedo perché ho appena scoperto tramite circolare che la classe che aveva come accompagnatori me e un altro collega ora ha come accompagnatore una collega che non si era neanche proposta in consiglio di classe. Certo di una vostra celere ed esaustiva risposta porgo i miei più cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Marco,

nel quesito non è specificata la motivazione di questo cambio.

In ogni caso la delibera collegiale è vincolante per tutti, compreso il dirigente, a meno che nel frattempo non siano pervenute delle situazioni imprevedibile e straordinarie o esigenze di servizio tali da far cambiare quanto deliberato.

Si è comunque del parere che in ogni caso il dirigente non possa agire unilateralmente senza concordare i “cambi” in corso d’opera, anche se giustificati, con gli organi collegiali preposti.

Giova ricordare che ai sensi della Nota MIUR prot. n. 2209/2012 l’effettuazione di viaggi di istruzione e visite guidate deve tenere conto dei criteri definiti dal Collegio dei docenti in sede di programmazione dell’azione educativa (cfr. art. 7, D.lgs. n. 297/1994), e dal Consiglio di istituto o di circolo nell’ambito dell’organizzazione e programmazione della vita e dell’attività della scuola (cfr. art. 10, comma 3, lettera e), D.lgs. n. 297/1994).

Spetta quindi agli Organi Collegiali fissare i criteri generali organizzativi di tutte le tipologie di uscita e ancora meglio approvare uno specifico Regolamento.

Inoltre il Collegio dei docenti e i Consigli di classe potranno intervenire per la programmazione didattica.

È quindi in un apposito Regolamento o comunque nelle delibere che poi gli Organi Collegiali attueranno che le scuole possono decidere tutto:

  • Il numero minimo di alunni che vi devono partecipare;
  • La partecipazione dei genitori o comunque familiari degli allievi;
  • La partecipazione del Dirigente, dei collaboratori scolastici e anche eventuali docenti in pensione;
  • La partecipazione dell’insegnante di sostegno o di un qualificato accompagnatore per gli allievi in disabilità;
  • Numero di accompagnatori per ogni tot. di allievi.
  • Destinazioni e mezzi di trasporto ecc.

In particolare nelle discussioni che poi porteranno alla deliberazione di tali viaggi/uscite, sarà premura del dirigente verificare quanti docenti siano disponibili ad accompagnare gli allievi, quanti altri si offrono per un’eventuale sostituzione e sarà bene che delle dichiarazioni di disponibilità o indisponibilità se ne lasci traccia nei relativi verbali.

La delibera attraverso cui l’organo collegiale autorizza l’uscita o il viaggio dovrà quindi contenere il numero ed i nominativi degli accompagnatori e di eventuali loro sostituti (per eventuale indisponibilità dei titolari).

Dal momento che mi pare di capire che nel tuo caso tutto ciò sia avvenuto, dovrete chiedere al dirigente di rispettare le delibere effettuate o in ogni caso dare una giusta motivazione di quanto affermato nella circolare.

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