Compensi ai tutor degli abilitandi TFA sono soggetti alle ritenute fiscali e contributive

DSGA – Debbo liquidare (ormai con urgenza) il compenso ai docenti che hanno accettato i tirocinanti lo scorso anno scolastico. Il finanziamento viene da Roma Tre ed ammonta ad euro ***. Ho preparato la liquidazione considerando tale attività pensionabile ed ho quindi applicato i contributi inpdap. I docenti non sono d’accordo con tale interpretazione  e chiedono  l’applicazione della sola irpef.  Avendo sentito molte opinioni contrastanti chiedo consulenza a voi. Vi ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.

FP – Gentile DSGA,

l’attività svolta dai docenti, così come viene sinteticamente descritta, è da intendersi come attività strettamente connessa alla funzione di docenti, pertanto, a parere di chi scrive,  i suddetti compensi costituiscono redditi da lavoro dipendente e come tali devono essere assoggettati alle ritenute previdenziali e fiscali.

Quanto sopra affermato, trova riscontro, per analogia, con delle interpretazioni fornite dal MIUR e dal MEF in merito ad alcune tipologie di compensi del personale della scuola.

Con nota prot. 136657 del 15 dicembre 2008, il Ministero dell’Economia nel rispondere ad alcune sollecitazioni derivanti dal MIUR, ha evidenziato che:

“si ritiene che il dipendente (personale ATA) incaricato di espletare attività connesse al Programma Operativo Nazionale presso la stessa istituzione scolastica in cui presta servizio fornisca una prestazione di lavoro del tutto analoga a quella svolta abitualmente ed esegua una attività che è comunque connessa ai normali compiti d’istituto affidatigli. Il relativo compenso è erogato dall’istituzione scolastica di appartenenza, la quale, nel caso in esame, non può essere considerata un “soggetto terzo” e, pertanto, i predetti compensi percepiti a fronte delle prestazioni rese in relazione al PON sono riconducibili alla categoria dei redditi di lavoro dipendente e, dunque, vanno assoggettati alle ritenute fiscali e contributive.”

Inoltre si precisa, così  come prescritto dal D.I. 326/1995,  l’esenzione dalle ritenute previdenziali è previsto solo per l’attività prestata nei corsi di aggiornamento, di formazione e di riconversione professionale.

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