Permessi e ferie: differenza tra personale assunto a TI e personale assunto a TD

Leonardo – sono un neo-docente presso una scuola di secondo grado con contratto di supplenza annuale al 30/6. Sul mio contratto si fa riferimento al CCNL del 29-11-07. In riferimento alle ferie e permessi brevi, di cui agli art.15 e 16, si parla di docenti a tempo indeterminato. Quanto citato negli articoli vale anche per i docenti a tempo determinato, o ci sono delle differenze? Se si, quali?

Paolo Pizzo – Gentilissimo Leonardo,

per ciò che riguarda i permessi c’è una differenza sostanziale tra il personale assunto a tempo indeterminato e quello assunto invece a tempo determinato.

Per i primi l’art. di rifermento è il 15.

In base a tale articolo il personale a tempo indeterminato ha diritto, sulla base di idonea documentazione anche autocertificata, a permessi retribuiti per i seguenti casi:

  • partecipazione a concorsi od esami: gg. 8 complessivi per anno scolastico,ivi compresi quelli eventualmente richiesti per il viaggio;
  • a tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione. Per gli stessi motivi e con le stesse modalità, sono fruiti i sei giorni di ferie durante i periodi di attività didattica di cui all’art. 13, comma 9, prescindendo dalle condizioni previste in tale norma (i 6 giorni di ferie si possono richiedere come permessi per motivi familiari e personali  e si vanno così ad aggiungere ai 3 già previsti).

I permessi possono essere fruiti cumulativamente nel corso di ciascun anno scolastico, non riducono le ferie e sono valutati agli effetti dell’anzianità di servizio.

I permessi invece per il personale assunto a TD sono disciplinati dall’art. 19 e ciò che maggiormente rileva è che sono senza retribuzione:

  • Al personale docente, educativo ed ATA assunto a tempo determinato sono concessi permessi non retribuiti, per la partecipazione a concorsi od esami, nel limite di otto giorni complessivi per anno scolastico, ivi compresi quelli eventualmente richiesti per il viaggio.
  • Sono, inoltre, attribuiti permessi non retribuiti, fino ad un massimo di sei giorni, per i motivi previsti dall’art.15, comma 2 (motivi personali e familiari).

TaIi periodi di assenza sono senza assegni e pertanto interrompono la maturazione dell’anzianità di servizio a tutti gli effetti.

Non cambiano invece i 15 gg. di congedo per matrimonio, i 3 gg. per lutti e per  assistenza al familiare disabile che sono retribuiti anche per il personale assunto a tempo determinato.

Non cambiano altresì i permessi orario di cui all’art. 16

È ovvio che il personale a TD potrà fruire di tutto ciò che gli spetta nei limiti della durata del rapporto di lavoro.

Per le ferie invece ti invito a leggere questo articolo in cui sono evidenziate le novità in materia.

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