Permessi per motivi personali: non possono essere negati neanche se il giorno richiesto coincide con gli scrutini

Riccardo – Vorrei chiedere se e’ giusto e corretto che un Direttore Scolastico, a fronte di una richiesta di permesso per motivi personali, consiglia i giorni di aspettativa, ovviamente non retribuita, anziché assegnare i motivi personali più ferie a fronte di richiesta correttamente presentata per contenuti e forma? Nello specifico il DS dichiara che la richiesta coincide con le date degli scrutini, programmati per tre giornate, e che in tale caso, e’ prassi non accordare i permessi personali durante le suddette giornate. Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Riccardo,

la prassi non coincide in questo caso con la norma.

Pertanto il dirigente, se la domanda del dipendente è formalmente a posto (nella richiesta vengono indicati i motivi anche con autocertificazione), non potrà negare il permesso.

Giova infatti ricordare che il permesso per motivi personali o familiari spetta di diritto a tutto il personale della scuola, senza nessuna distinzione tra personale assunto a tempo indeterminato o determinato (per quest’ultimo i giorni sono 6 e non retribuiti), e non è subordinato alla discrezionalità del dirigente scolastico o alle “esigenze dell’amministrazione”, trattandosi di un diritto soggettivo del dipendente sul quale non può essere esercitata alcuna discrezionalità da parte dell’Istituzione scolastica.

Inoltre, il dirigente non può in nessun caso rifiutare il permesso ritenendo futili i motivi a supporto della richiesta. Non compete infatti all’Amministrazione ritenere “validi” o meno i motivi personali o familiari indicati dal dipendente.

Pertanto, il dirigente si deve limitare ad un controllo sulla correttezza formale della domanda, non avendo alcuna discrezionalità, ma dovendosi limitare soltanto alla mera verifica della sussistenza dei requisiti e delle condizioni prescritti dalla norma (accertarsi della presentazione da parte del dipendente dell’idonea documentazione anche autocertificata a giustificazione dell’assenza).

Per i docenti: tali permessi non potranno essere negati neanche se i giorni richiesti coincidono con giornate in cui sono previste attività collegiali compresi gli scrutini intermedi o finali.

In conclusione, il dirigente scolastico deve limitarsi ad attuare correttamente il contratto di lavoro del personale:

  • se l’art. 15 del Comparto Scuola stabilisce che i permessi sono un diritto e possono essere documentati anche mediante autocertificazione, il dirigente non ha il diritto di chiedere ulteriore documentazione ed il dipendente non è tenuto a fornire altro. Anche se tali giorni coincidono con lo scrutinio o con attività collegiali.
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