Il docente con contratto fino al termine delle lezioni ha diritto a soli 30 giorni di malattia

Giuseppe – vorrei porle una domanda, sono un docente di scuola superiore con contratto di nomina da parte del dirigente scolastico dal 4 novembre 2013 al 7 giugno 2014 vorrei sapere a quanti giorni di malattia ho diritto avendo avuto dei problemi che mi impediscono di svolgere il mio lavoro per un tempo abbastanza lungo, e inoltre lo stipendio lo recepirò ugualmente o andrò incontro a delle sanzioni? Il  medico mi ha già prescritto un certificato di 20 giorni anche se già mi ha anticipato che sicuramente avrò bisogno di più giorni per la guarigione. La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Giuseppe,

è utile una premessa.

Nel quesito non indichi qual è la tipologia di assenza del titolare che sostituisci.

Lo dico perché ci sembra un po’ strano (anche se non impossibile) che prima del 31/12 una supplenza possa essere assegnata direttamente fino al termine delle elzioni (e non per esempio fino al 30/6).

In ogni caso rispondo tenendo presente le indicazioni che hai dato nel quesito.

Il comma 10 dell’art. 19 del CCNL/2007 prescrive:

10. Nei casi di assenza dal servizio per malattia del personale docente ed ATA, assunto con contratto a tempo determinato stipulato dal Dirigente scolastico, si applica l’art. 5 del D.L. 12 settembre 1983, n. 463, convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 1983, n. 638. Tale personale ha comunque diritto, nei limiti di durata del contratto medesimo, alla conservazione del posto per un periodo non superiore a 30 giorni annuali, retribuiti al 50%.

Rientrano in tale comma tutte le supplenze brevi conferite dal Dirigente scolastico (sostituzione del titolare collocato in malattia, riduzione oraria per allattamento ecc.), comprese le supplenze per la copertura di posti resosi disponibili, per qualsiasi causa, dopo il 31/12 (conferite direttamente fino al “termine delle lezioni”) e le supplenze per sostituzione di personale collocato in maternità (per interdizione o congedo di maternità).

Sono escluse quindi solo le supplenze conferite direttamente al 30/6 o 31/8 (es. spezzoni pari o inferiori le 6 ore o supplenze conferite su posto libero in organico di fatto o di diritto prima del 31/12).

Per queste tipologie di incarichi il personale ha diritto a 30 giorni di malattia in un anno scolastico pagati al 50% (non interrompono l’anzianità di servizio a tutti gli effetti).

Superato il limite di 30 giorni si avrà la risoluzione del rapporto di lavoro (non esistono deroghe).

Ai sensi dell’art. 13 della Legge 177/76 gli assegni imponibili si considerano integralmente anche se dovuti in misura ridotta. Nel caso di assenza per malattia con retribuzione ridotta la contribuzione sulla retribuzione sarà effettuata in misura intera.

In via generale, ai fini della valutazione del superamento del periodo di comporto, sia esso fruito in un’unica soluzione oppure in maniera frazionata e fissato in giorni o mesi, deve tenersi conto anche dei giorni festivi o di sciopero che cadono nel periodo di malattia.

Devi quindi stare attento a non superare i 30 giorni di malattia.

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