Assegnazione di spezzoni pari o inferiori le 6 ore nella scuola Primaria: quando bisogna scorrere direttamente le GI

Scuola – Dal 01/10/2013 il Dirigente ha assegnato ad un docente di scuola primaria a tempo determinato con nomina fino al 30/06/2014 per 24 ore sett.li di lezione su posto di sostegno, 1 ora su posto comune fino al 30/06/2014. La Ragioneria Territoriale dello Stato di Belluno ha fatto rilievo in quanto comunica che gli spezzoni  pari o inferiori a 6 ore può interessare solo docenti della scuola secondaria e non docenti della primaria. Ringrazio e porgo cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

si concorda con il rilievo posto dalla Ragioneria di Belluno per le motivazioni che seguono.

Gli spezzoni pari o inferiori alle 6 ore sono presentate nel prospetto delle disponibilità ai fini delle nomine da graduatoria ad esaurimento solo se contribuiscono alla formazione di cattedre orario esterne.

Non fanno parte delle disponibilità le ore di insegnamento pari o inferiori a 6 ore settimanali che non hanno concorso alla formazione di cattedre orario esterne.

Essi però non possono essere assegnati, ma utilizzati per formare cattedre o posti orario (quindi ad orario intero), o spezzoni in ogni caso superiori alle 6 ore.

Tali spezzoni devono essere considerati liberi, cioè attribuibili dalle graduatorie ad esaurimento, fino a quando l’UST non dichiara concluse le operazioni di attribuzione delle nomine a tempo determinato per quell’anno scolastico.

In alcune province ciò avviene anche ad anno scolastico inoltrato; fino a quella data lo spezzone può essere attribuito solo con contratto ex art. 40 “in attesa dell’avente diritto”.

Pertanto dopo le operazioni di nomina dalle graduatorie ad esaurimento da parte degli UST o delle scuole polo residuano spezzoni pari o inferiori a 6 ore, questi vanno restituiti ai dirigenti scolastici delle singole scuole in cui si verifica la disponibilità, che provvederanno ad attribuirli secondo questo ordine:

1. Ai docenti con contratto a tempo determinato avente titolo al completamento dell’orario in servizio nella scuola medesima, forniti di specifica abilitazione per l’insegnamento di cui trattasi;

2. Ai docenti con contratto a tempo indeterminato in servizio nella scuola medesima, forniti di specifica abilitazione per l’insegnamento di cui trattasi;

3. Ai docenti con contratto a tempo determinato in servizio nella scuola medesima, forniti di specifica abilitazione per l’insegnamento di cui trattasi.

4. Solo dopo aver esaurito la terza fase, qualora lo spezzone risulti ancora non assegnato, il dirigente scolastico ricorrerà alle graduatorie di istituto, scorrendole a partire dalla I fascia.

Tali ore sono retribuite dal Tesoro con un trattamento economico pari a 1/18 dello stipendio tabellare in godimento, compresa la tredicesima mensilità e l’I.I.S.

  • Per la scuola Primaria è utile specificare quanto segue.

L’art. 1 comma 4 del DM 131/07 (regolamento delle supplenze) afferma:

“Per le ore di insegnamento pari o inferiori a 6 ore settimanali che non concorrono a costituire cattedre o posti orario, si dà luogo, in applicazione del comma 4 dell’articolo 22 della legge finanziaria 28 dicembre 2001, n. 448, all’attribuzione, con il consenso degli interessati,dei citati spezzoni ai docenti in servizio nella scuola, in possesso di specifica abilitazione, come ore aggiuntive oltre l’orario d’obbligo, fino ad un massimo di 24 ore settimanali”.

Mentre l’art. 4 comma 1 prevede che “L’aspirante cui viene conferita, in caso di assenza di posti interi, una supplenza ad orario non intero, anche nei casi di attribuzione di supplenze con orario ridotto in conseguenza della costituzione di posti di lavoro a tempo parziale per il personale di ruolo, conserva titolo, in relazione alle utili posizioni occupate nelle varie graduatorie di supplenza, a conseguire il completamento d’orario, esclusivamente nell’ambito di una sola provincia, fino al raggiungimento dell’orario obbligatorio di insegnamento previsto per il corrispondente personale di ruolo. Tale completamento può attuarsi anche mediante il frazionamento orario delle relative disponibilità, salvaguardando in ogni caso l’unicità dell’insegnamento nella classe e nelle attività di sostegno”.

Tenendo presente che solo nella scuola secondaria esistono “cattedre” o “posti orario” e che l’orario del docente di scuola primaria è già di 24 ore; considerando che l’art. 1 comma 4 del Regolamento parla di un orario “fino ad un massimo di 24 ore settimanali”, si ritiene che l’accettazione di spezzoni pari o inferiori le 6 ore ai sensi del comma 4 dell’art. 22 della legge finanziaria 28/12/2001 n. 448 può interessare solo i docenti della scuola secondaria il cui orario settimanale è di 18 ore elevabile appunto a 24 (come indica la norma) e non al docente già titolare di 24 ore.

Pertanto, nel caso di cui al quesito, le ore non potranno essere assegnate ai docenti della scuola che hanno già un orario di 24 ore.

Eventuali ore, quindi, nel caso ci trovassimo di fronte a tutti i docenti con orario di 24 ore , devono direttamente essere assegnate, così come accade per le supplenze brevi, scorrendo le Graduatorie di Istituto.

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