Supplenze: al docente spetta la proroga della supplenza se il posto si rende disponibile dopo il 31/12

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Mirella – ho una supplenza dal 4 ottobre su una cattedra con docente in malattia,  dichiarata pochi giorni fa inidonea. Oggi la segreteria mi ha chiamata per  comunicarmi che dato che la cattedra torna libera, io posso perdere la  supplenza. Mi hanno precisato che sono in attesa di chiarimenti dall’ufficio  provinciale di Palermo. Io mi chiedo: possibile che dal 4 ottobre, con proroga  mensile e vacanza natalizie incluse nel nuovo contratto con scadenza il 29  gennaio, possa perdere il diritto alla supplenza? La continuità non viene  salvaguardata, nel rispetto degli alunni?

Mi hanno detto che dopo il 31  dicembre non possono essere dati incarichi dall’ufficio scolastico. E’ così?  Cosa mi succederà? La cattedra sulla quale sono è di 18 ore e comprende una  classe con 10 ore di Italiano, con mensa inclusa, e 8 ore di disposizione,  divise tra sostituzioni e ore di recupero per alunni bisognosi.  Attendo una vostra risposta e vi ringrazio per l’attenzione.

Paolo Pizzo – Gentilissima Mirella,

dopo il 31/12, a differenza di ciò che accade prima di tale data, tutti i posti, anche quelli che si rendono vacanti o disponibili, hanno la valenza di “supplenza temporanea”, dunque si applicano ad essi gli articoli di proroga e conferma dei contratti (art. 7, commi 4 e 5 D.M. 131/2007) che si applicano prima del 31/12 a tutte le supplenze “brevi” e “temporanee” (quindi supplenze per malattie ecc.).

La ragione sta nel fatto che la cattedra vacante o disponibile assume rilievo nella fase provinciale ai fini della disposizione dell’incarico di supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche (31/8-30/6).

Una volta decorso il termine del 31/12 di ogni anno tutte le supplenze sono di competenza esclusivamente del dirigente scolastico e per questo “temporanee”.

Se quindi un’inidoneità al lavoro, un decesso (o un’aspettativa che rende il posto disponibile tutto l’anno) del titolare avviene prima del 31/12 il posto è di competenza dell’Ufficio Scolastico Territoriale e assegnato alle graduatorie ad esaurimento fino al 30/6 (e a quelle d’istituto solo se esaurite quelle ad esaurimento), e l’eventuale supplente già in vigenza di contratto decade dalla supplenza.

Quando invece il posto si rende disponibile dopo il 31/12 (la causa dell’assenza in questo caso non ha importanza) e vi è già un supplente in vigenza di contratto, sul posto in questione si procede a una nuova nomina, per proroga o conferma del contratto, che va attribuita, per ragioni di continuità didattica, al docente in servizio fino a quel momento, come vuole il comma 4 del citato art. 7 del D.M. 131/2007:

“ Per ragioni di continuità didattica, ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto solo da giorno festivo o da giorno libero dall’insegnamento, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto ”.

Pertanto, nel caso di cui al quesito e per le ragioni sopra esposte, la scuola non dovrà riscorrere la graduatoria delle supplenze perché ti spetta, per continuità didattica, una proroga contrattuale fino al termine delle lezioni (art. 7/4 sopra riportato).

 

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