Vigilanza dell’allievo disabile durante l’uso dei servizi igienici

Rosario – Docente di sostegno ad un alunno disabile scuola media. Leggendo la nota del ministero protocollo N 3390 (link del vostro sito) sembra evidente che l’insegnante di sostegno non dovrebbe occuparsi dell’accompagnamento e della vigilanza dell’alunno ai servizi. Il preside con una circolare interna in sostanza impone di vigilare all’ interno dei servizi  quando l’alunno ne fa uso assistito dal personale ata sostenendo che è responsabilità dell’insegnante di sostegno nell’eventualità di una possibile caduta o simili. La domanda è semplice: Può’ il docente di sostegno rifiutarsi di vigilare all’interno dei servici? Nel ringraziarla porgo cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Rosario,

si conferma quanto letto nella nota indicata nel quesito.

In ogni caso, al di là della nota, non rientra nelle competenze e nei doveri del docente di sostegno vigilare l’allievo all’interno dei servizi igienici o prestargli assistenza. Non si rinviene infatti negli artt. 28 e 29 del Contratto tale mansione.

In linea generale aggiungiamo quanto segue:

L’articolo 13 comma 3 della legge 104/92 afferma che “Nelle scuole di ogni ordine e grado, fermo restando, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, e successive modificazioni, l’obbligo per gli enti locali di fornire l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisici o sensoriali, sono garantite attività di sostegno mediante l’assegnazione di docenti specializzati.”

La nota ministeriale prot. 4274 del 4/8/2009 precisa che:

“Rimane all’Ente locale il compito di fornire l’assistenza specialistica da svolgersi con personale qualificato sia all’interno che all’esterno della scuola (Protocollo d’Intesa del 13/9/2001) come secondo segmento della più articolata assistenza all’autonomia e alla comunicazione personale prevista dall’art. 13 comma 3, della legge 104/92, a carico degli stessi enti”

Nella nota citata nel quesito si prevede comunque che “Nulla esclude che tale servizio potrà essere assicurato anche attraverso convenzioni con le istituzioni scolastiche e conseguente congruo trasferimento delle risorse alla scuola, avvalendosi di personale interno (previa acquisizione della disponibilità) o esterno, nella logica degli accordi di programma territoriali previsti alla legge 104/92”.

Richiamata la normativa in materia, si ritiene che anche la vigilanza durante l’uso dei servizi igienici rientri in tale quadro normativo richiamato, escludendo quindi che tali mansioni possano essere in capo al docente.

Pertanto, puoi rifiutare tale compito perché non rientra nel tuo profilo di docente.

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