Aspettativa per anno sabbatico: chi può fruirne e altri chiarimenti

DSGA – Docenti con contratto a tempo indeterminato che hanno superato il periodo di prova possono usufruire di un periodo di aspettativa non retribuita (detto anno sabbatico) della durata massima  di un anno scolastico ogni dieci anni ( compreso il primo decennio)  cfr comma 14 art. 26. legge n. 448 del 23.12.1998. L’aspettativa per l’anno sabbatico può essere interrotta dalla malattia?

Paolo Pizzo – Gentile DSGA,

per il primo quesito la risposta è positiva.

Ai sensi dell’art. 15/7 del CCNL del Comparto Scuola Il dipendente ha diritto, inoltre, ove ne ricorrano le condizioni, ad altri permessi retribuiti previsti da specifiche disposizioni di legge”.

È il caso dell’aspettativa non retribuita per “anno sabbatico”.

Tale aspettativa definita anche “Anno di riflessione importante per la formazione” è disciplinata dall’art. 26 comma 14 della legge 448/1998 (finanziaria ‘99) che recita:

I docenti e i dirigenti scolastici che hanno superato il periodo di prova possono usufruire di un periodo di aspettativa non retribuita della durata massima di un anno scolastico ogni dieci anni. Per i detti periodi i docenti e i dirigenti possono provvedere a loro spese alla copertura degli oneri previdenziali”.

L’aspettativa non retribuita per “anno sabbatico” può essere quindi fruita solo dai Dirigenti e dai docenti di ruolo che hanno già superato il periodo di prova.

È di conseguenza escluso il personale docente che non abbia ancora superato il periodo di prova e tutto il personale docente assunto a tempo determinato.

Per il secondo quesito non esiste normativa in materia (la legge 448/1998 non regola il caso), pertanto bisogna fare riferimento a cosa dice l’ARAN (Orientamenti Applicativi SCU39 e SCU25 per il comparto Scuola) in proposito (si precisa che la risposta dell’ARAN è riferita al periodo di aspettativa non retribuita per motivi di famiglia che comunque possiamo applicare a quella per anno sabbatico):

L’aspettativa per motivi di famiglia o personali, prevista dall’art. 18, comma 1 del CCNL del 29.11.2007 del comparto scuola, continua ad essere regolata dagli artt. 69 e 70 del D.P.R. n. 3/57, i quali nulla dispongono sulla interruzione di tale aspettativa ma solo sulla revoca della stessa ad opera del dirigente scolastico per ragioni di servizio.

[…]

L’interruzione si deve però ritenere possibile, se per causa di malattia per l’ipotesi di gravi patologie che determinano lunghi periodi di assenza, atteso che tale situazione genera impossibilità di assolvere a doveri lavorativi e a svolgere prestazioni specifiche non giustificabile con l’aspettativa per motivi di famiglia.”

L’ARAN ritiene dunque possibile l’interruzione dell’aspettativa esclusivamente per causa di malattia per l’ipotesi di gravi patologie che determinano lunghi periodi di assenza.

Pertanto, la “semplice”, per così dire, malattia insorta durante un periodo di aspettativa non interrompe l’aspettativa medesima (anche se la malattia ha dato luogo a ricovero ospedaliero).

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