Viaggi di istruzione e la non disponibilità del docente alla partecipazione: cosa fare

Daniele – Buongiorno, sono un docente precario della scuola primaria. La scorsa estate mi hanno tolto un organo ed un cancro e  mi è stata riconosciuta un invalidità pari  al 100 per cento.  Ci sono dei giorni che sto poco bene ma per motivi economici devo lavorare. Nelle mie condizioni posso rinunciare alle gite scolastiche e alla presenza al saggio di fine anno? Potete indicarmi una guida o delle norme che tutelano la salute dei docenti precari?

Paolo Pizzo – Gentilissimo Daniele,

si premette che tutte le attività che non rientrano nell’orario obbligatorio di insegnamento o in quello funzionale (40+40 ore) e ancora ciò che non è disposto da norme o leggi specifiche non può essere imposto.

Pertanto, diciamo subito che la partecipazione al saggio non rientra tra le attività obbligatorie.

Per ciò che riguarda i viaggi di istruzione e le uscite didattiche il Ministero con nota 2209/2012 ha affermato che “L’effettuazione di viaggi di istruzione e visite guidate deve tenere conto dei criteri definiti dal Collegio dei docenti in sede di programmazione dell’azione educativa (cfr. art. 7, D.lgs. n. 297/1994), e dal Consiglio di istituto o di circolo nell’ambito dell’organizzazione e programmazione della vita e dell’attività della scuola (cfr. art. 10, comma 3, lettera e), D.lgs. n. 297/1994).

A decorrere dal 1° settembre 2000, il “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche”, emanato con il D.P.R. 275/1999, ha configurato la completa autonomia delle scuole anche in tale settore; pertanto, la previgente normativa in materia (a titolo esemplificativo, si citano: C.M. n. 291 – 14/10/1992; D.lgs n. 111 – 17/03/1995; C.M. n. 623 – 02/10/1996; C.M. n. 181 – 17/03/1997; D.P.C.M. n. 349 – 23/07/1999), costituisce opportuno riferimento per orientamenti e suggerimenti operativi, ma non riveste più carattere prescrittivo.”

Come più volte detto nella riubrica la prima cosa da verificare è l’esistenza della disponibilità dei docenti accompagnatori. Senza tale disponibilità nessuna uscita o viaggio potrà essere organizzato.

Pertanto, nelle discussioni che poi porteranno alla deliberazione di tali viaggi/uscite, sarà premura del Dirigente verificare quanti docenti siano disponibili ad accompagnare gli allievi, quanti altri si offrono per un’eventuale sostituzione e sarà bene che delle dichiarazioni di disponibilità o indisponibilità se ne lasci traccia nei relativi verbali.

La delibera attraverso cui l’organo collegiale autorizza l’uscita o il viaggio dovrà quindi contenere il numero ed i nominativi degli accompagnatori e di eventuali loro sostituti (per eventuale indisponibilità dei titolari).

Pertanto, nel caso di non disponibilità da parte tua alla partecipazione di uscite e viaggi di istruzione, non dovrai fare altro che farlo presente nelle apposite sedute degli organi collegiali in cui si affronterà l’argomento, con la premura di far verbalizzare la tua non disponibilità.

La partecipazione non potrà così essere imposta.

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