Scrutini: il giudizio brevemente motivato a supporto della proposta di voto numerico

Fausto – Il dirigente scolastico, in occasione degli scrutini di valutazione quadrimestrali in corso,  ha richiesto ad ogni docente la formulazione di giudizi individuali per ogni singolo alunno, da riportare sul registro personale, che motivino la proposta di voto espressa. Tale richiesta è stata motivata dal dirigente: come prevede la legge. Chiedo cortesemente l’indicazione del riferimento normativo. Cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Fausto,

l’art. 79 del R.D. 653/1925 stabilisce:

“I voti si assegnano, su proposta dei singoli professori, in base ad un giudizio brevemente motivato desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o pratici fatti in casa o a scuola, corretti e classificati durante il trimestre o durante l’ultimo periodo delle lezioni”.

La norma  è tuttora in vigore ma è ovvio che ogni istituzione scolastica, in base all’autonomia, può deliberare per questo aspetto modalità comuni per tutti i docenti (es. ad ogni voto numerico, e per ogni disciplina, far corrispondere un  giudizio).

In assenza di una delibera collegiale in tal senso, a mio avviso, come detto in questa guida, il docente può stilare un giudizio brevemente motivato per ogni allievo corrispondente alla sua proposta di voto numerico, oppure crocettare le aggettivazioni riferite alla conoscenza, comprensione, applicazione, analisi e sintesi o ad altre aggettivazioni presenti nel registro personale.

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