Pagamento sabato e domenica collaboratore scolastico

Scuola – mi trovo, ancora una volta, a interessarmi della problematica  del pagamento della domenica e per questo espongo il mio quesito: – Un collaboratore scolastico viene chiamato per una supplenza dal 29-01-2014  e il titolare sarà assente fino al 06-02-2014. Secondo quanto riporta la Nota del MIUR DGPER n. 13650 del 18-12-2013 al  punto 1), 1° cpv. mi appare chiaro che per il pagamento della domenica il  personale deve completare l’orario settimanale ordinario (come tra l’altro  indicato nella Vs. risposta del 23-01 u.s. relativo ad un quesito simile). Il lavoratore insiste invece sul pagamento della domenica, supportato anche da  personale di alcuni sindacati, portando la tesi dell’art. 7/4 del D.M. sulle  supplenze e che quindi il contratto andrebbe stipulato dal 29-01-2014 e fino al  06-02-2014, quindi comprensivo della domenica. Si chiede cortesemente il Vs. parere in merito. Si ringrazia ancora per la Vs. attenzione.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

è ovvio che la questione “pagamento sabato e domenica” nasce quando tali giorni non siano già ricompresi nel contratto o quando non rientrino in altre clausole contrattuali. Altrimenti non ha ragione di esistere.

Pertanto, se la supplenza termina il venerdì (o il sabato) e il supplente dal lunedì non lavora o lavora in altre scuole, bisogna applicare la normativa del CCNL/2007 e della nota MIUR citata nel quesito e stabilire quindi se il dipendente non solo abbia svolto l’intera settimana lavorativa (anche in più scuole), ma  che abbia anche completato l’intero orario ordinario (nel caso di specie 36 ore).

Ciò invece non può valere (ripeto: non ha proprio ragione di esistere) quando il sabato e la domenica sono già ricompresi nel contratto (es. contratto dal mercoledì della prima settimana al mercoledì successivo) o quando al supplente spetta la proroga del contratto che necessariamente parte dal giorno successivo al termine del primo contratto (es:  titolare assente da mercoledì al sabato e nuovamente assente a partire dal lunedì successivo. Il secondo contratto ha decorrenza la domenica).

Pertanto, nel caos di cui al quesito, non bisogna neanche riferirsi alla proroga contrattuale (c’è anche da notare che l’art. 7/4 citato nel quesito non esiste per gli ATA ma è solo per i docenti) perché si evince chiaramente che il sabato e la domenica sono già ricompresi nel contratto stesso.

Il problema quindi del completamento della settimana lavorativa e dell’orario ordinario non bisogna proprio porselo. La scuola, infatti, dovrà inserire un contratto che parta dal 29/1 e termini il 6/2 (ovvero fino alla data di scadenza dell’assenza del titolare). Il sabato e la domenica sono dunque ricompresi.

Se anche si dovesse (e sarebbe comunque un errore) stipulare un contratto fino a venerdì per riprenderlo poi lunedì, il sabato e la domenica sarebbero pagati ugualmente per queste ragioni.

Posted on by nella categoria Supplenze, Graduatorie ATA
Versione stampabile
ads ads