Pensione e domanda di proroga in servizio

Scuola – Insegnante di scuola primaria attualmente titolare in una classe seconda, richiede la proroga di permanenza in servizio. Ha 65 anni entro il 31/8/2014 e al 31/12/2011 aveva 61 anni e almeno 20 di contributi (24). Il Dirigente deve accettare comunque la domanda di proroga e con quale motivazione? In caso di rifiuto con quale motivazione? Poiché il trattenimento equivale a nuova assunzione il Dirigente deve valutare l’stanza prodotta. Grazie. Distinti saluti.

FP – Gentile Scuola,

in premessa chiariamo che la normativa vigente dispone che la cessazione d’ufficio avviene per:

– età anagrafica;

– anzianità contributiva.

Sono dimessi d’ufficio, coloro che:

1) entro il 31/8/2014 compiono 65 anni e contemporaneamente in possesso dei requisiti maturati entro il 31/12/2011 della normativa previgente. Di seguito si indicano i requisiti “pre Fornero”:

– quota 96 (60/36 o 61/35)

– 40 anni di contributi

– pensione di vecchiaia con 65 anni di età per gli uomini e 61 anni di età per le donne con un minimo di 20 anni di contribuzione o 15 di contributi se in servizio prima del 31/12/1992;

2) entro il 31/8/2014 compiono 66 anni e 3 mesi non in possesso dei requisiti di cui al punto1;

3) sono stati già destinatari di trattenimento in servizio concesso fino al 31/8/2014;

4) raggiungono una anzianità contributiva al 31/8/2014 di 42 anni e 6 mesi per gli uomini e 41 anni e 6 mesi per le donne.

Quest’ultimo punto rappresenta una possibilità non un obbligo in capo all’Amministrazione.

In merito al quesito si precisa che:

avendo il dipendente (di sesso femminile) maturato il diritto alla pensione di vecchiaia deve essere collocato a riposo dal 1° settembre 2014, salvo istanza di permanenza in serivizo del dipendente.

L’Amministrazione è tenuta a  valutare la suddetta richiesta, in quanto la possibilità di restare in servizio non viene più considerato come  un diritto potestativo in seno all’interessato, bensì rappresenta diritto condizionato.

La prima  indicazione utile in merito alla valutazione delle istanze di permanenza in servizio, così come indicato nella circolare sulle pensioni del MIUR del 23/12/2013 prot. 2855, viene fornita dall’art. 9 comma 31 del D.L. 78/2010 convertito con L. 122/2010, che  ha equiparato i trattenimenti in servizio previsti dall’art. 509, comma 5, del D.lgs. 297/94, a nuove assunzioni.

I criteri di valutazione delle suddette richieste sono dettati con la Direttiva n. 94 del 4 dicembre 2009, adottata sulla base delle indicazione di cui alla Circolare n. 10 del 2008 del Dipartimento della Funzione Pubblica.

Si evidenzia che tali principi devono essere applicati in maniera puntuale e motivata.

Bisogna considerare, con particolare attenzione, la capienza della classe di concorso, posto o profilo di appartenenza, non solo per evitare esuberi, ma anche nell’ottica di non vanificare le aspettative occupazionali del personale precario.
Per quanto riguarda l’apprezzamento delle situazioni di esubero provinciale, deve farsi riferimento non solo agli organici di diritto dell’a.s. 2013-2014, ma anche alla prevedibile evoluzione dei medesimi per l’a.s. 2014/2015.

Pertanto nel caso in cui il dirigente scolastico volesse accogliere o meno l’istanza di trattenimento in servizio dovrà effettuare un’apposita relazione con l’indicazione delle motivazioni che hanno portato a tale scelta e inviarla all’Ufficio Scolastico territoriale per le osservazioni finali.

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