Docente in “effettivo servizio” e proroga del contratto

Francesca  – scrivo alla vostra redazione perchè sono perplessa rispetto al comportamento della segreteria e della dirigente dell’istituto per cui ho svolto la mia ultima supplenza. Sono stata contattata dalla scuola in questione per una prima supplenza (B) a fine ottobre e ho preso servizio il 4 novembre fino al 27. La titolare era in maternità fino al 4 di febbraio e la supplente (A) che l’aveva sostituita, dopo 5 giorni di servizio, si è messa in congedo. Qualche giorno prima della scadenza del mio contratto vengo chiamata per una proroga fino al 22 dicembre.

A questo punto la supplente A si mette in ferie fino al 6 di gennaio (ma aveva maturato 15 giorni di ferie???) e il 7 mattina chiama dicendo di essere malata. Nonostante l’8 mattina non si è vista l’ombra di un certificato, la segretaria mi chiama per un’altra sostituzione fino al 19 gennaio sulle stesse classi. Il 19 vengo richiamata per una nuova proroga fino al 2 febbraio. A questo punto faccio notare che il 3 e il 4 ci sono gli scrutini, ma non sembra che alla dirigente importi qualcosa. La supplente A si ripresenta il 3 e fa gli scrutini. Accetta la proroga di contratto della titolare (in congedo facoltativo fino al 30 aprile), ma il 7 febbraio, dopo appena 3 giorni, si riassenta. Mi chiedo: 1. la dirigente poteva decidere di far svolgere a me gli scrutini visto che avevo seguito i ragazzi per 3 mesi? 2. adesso la segreteria è obbligata a scorrere le graduatorie o c’è la possibilità che per continuità didattica venga richiamata io? Sono certa che la supplente A continuerà a mandare certificati e a fare i suoi giochi fino alla fine dell’anno… Grazie anticipatamente.

Paolo Pizzo – Gentilissima Francesca,

i commi 4 e 5 dell’art. 7 del DM 131/07 affermano rispettivamente:

“Per ragioni di continuità didattica, ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto solo da giorno festivo o da giorno libero dall’insegnamento, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto.”

“Nel caso in cui ad un primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro intervallato da un periodo di sospensione delle lezioni si procede alla conferma del supplente già in servizio; in tal caso il nuovo contratto decorre dal primo giorno di effettivo servizio dopo la ripresa delle lezioni.”

E’ chiaro quindi che la proroga della supplenza per continuità didattica va effettuata solo al supplente in effettivo servizio.

Esaminiamo il caso classico:

Il titolare che viene sostituito da due supplenti: il primo, A, e il secondo B che sostituisce A.

Il supplente A assume servizio ma si assenta per congedo parentale/malattia bambino/malattia propria o altro congedo comunque diverso da quello per interdizione per gravi complicanze/congedo di maternità e tale assenza coincide con l’ultimo giorno di assenza della titolare. Pertanto, sul supplente A viene nominato il supplente B che assume effettivo servizio.

Se il titolare allo scadere del primo periodo di assenza rinnova l’assenza, a chi tocca il rinnovo del contratto? Dal momento che la tutela di tali commi è la “continuità didattica”, chi è in effettivo servizio al momento della nuova assenza del titolare?

Solo il supplente B, perché il supplente A è assente per congedo diverso da quello per interdizione per gravi complicanze/congedo di maternità.

Pertanto, fin dalla prima proroga la supplenza toccava solo a te e non al primo supplente.

Ti posso anche dire che lo scorso anno abbiamo avuto, per le vie brevi, conferma dallo stesso Ministero di questa nostra interpretazione dell’art. citato (7/4 e 7/5 del DM 131/07).

Puoi leggere questa FAQ in cui riportiamo una serie di esempi

Posted on by nella categoria Supplenze
Versione stampabile
ads ads