Rientro del docente dopo il 30 aprile: chiarimenti

Guido – le scrivo perchè mi trovo a ricoprire una supplenza a tempo determinato presso una scuola secondaria di primo grado. Il docente titolare è in aspettativa (mi hanno detto) ed io ho avuto un incarico che va dal 12 Ottobre al 16 Aprile. Conteggiando i giorni di servizio consecutivi, al 16 Aprile, ne avrei totalizzati 197. L’art. 37 del CCNL/2007, disciplina il rientro del titolare dopo il 30 Aprile, garantendo la continuità didattica del supplente che ha svolto 150/90 gg di servizio consecutivi. Ora la mia domanda è la seguente: Avrei diritto, per continuità, alla conservazione del posto, avendo maturato già al 16 Aprile, 197 giorni di servizio consecutivi? Oppure è indispensabile il termine del 30 Aprile? Ringraziandola, resto in attesa di una sua risposta.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Guido,

l’art. 37 del CCNL/200 recita:

“Al fine di garantire la continuità didattica, il personale docente che sia stato assente, con diritto alla conservazione del posto, per un periodo non inferiore a centocinquanta giorni continuativi nell’anno scolastico, ivi compresi i periodi di sospensione dell’attività didattica, e rientri in servizio dopo il 30 aprile, è impiegato nella scuola sede di servizio in supplenze o nello svolgimento di interventi didattici ed educativi integrativi e di altri compiti connessi con il funzionamento della scuola medesima. Per le medesime ragioni di continuità didattica il supplente del titolare che rientra dopo il 30 aprile è mantenuto in servizio per gli scrutini e le valutazioni finali. Il predetto periodo di centocinquanta giorni è ridotto a novanta nel caso di docenti delle classi terminali.”

Pertanto, il titolare, per rientrare a disposizione, deve effettuare un’assenza continuativa, anche con cambio di tipologia di congedo, almeno fino al 30 aprile compreso.

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