Malattia: come considerare la retribuzione per i dipendenti con contratto ex art. 40?

Flora – sono un’assistente amministrativa con nomina dell’Usp di Torino art. 40 part- time verticale di 18 ore su posto di fatto (quindi fino al 30/06). Per motivi  di salute sono stata ricoverata 3 giorni in ospedale con continuazione malattia  post ricovero per 2 settimane; volevo chiedere come va calcolata la mia  malattia (giorni lavorativi merc.-giov.-ven)? retribuzione al 50% o 100%?  Grazie .

Paolo Pizzo – Gentilissima Flora,

per il pagamento della malattia siamo tutti in attesa di un chiarimento da parte ministeriale che tarda ad arrivare.

È il motivo per cui, senza una norma certa, ogni ATP dà indicazioni diverse frutto di un’interpretazione autonoma.

Questi i due esempi più eclatanti, e visto che dipendi dall’ATP di Torino è sicuro che la scuola  si atterrà alle disposizioni che di seguito di espongo:

L’UST di Torino con circolare n. 2003 del  19 febbraio 2013 (Conferimento supplenze in attesa dell’avente diritto ex art. 40 L. 449/97 – Assenze per malattia – Precisazioni) afferma:

“Con riferimento all’oggetto si precisa che le nomine disposte  dai Dirigenti Scolastici con contratti in attesa dell’avente diritto ex art. 40 Legge n. 449/97 sono supplenze brevi e, pertanto, le assenze sono soggette al regime giuridico previsto dal comma 10 dell’art. 19 del CCNL 2007 che recita testualmente:

“Nei casi di assenza dal servizio per malattia del personale docente ed ATA, assunto con contratto a tempo determinato stipulato dal Dirigente scolastico, si applica l’art. 5 del D.L. 12 settembre 1983, n. 463, convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 1983, n. 638.Tale personale ha comunque diritto, nei limiti di durata del contratto medesimo, alla conservazione del posto per un periodo non superiore a 30 giorni annuali, retribuiti al 50%.

Ricordiamo invece che il trattamento è all’opposto per chi lavora in Veneto:

L’USR Veneto con nota prot. n. 2957 del 12 marzo 2013 afferma:

“Il CCNL sottoscritto il 29.11.2007 non disciplina espressamente, ai fini delle assenze per malattia, tale tipologia di contratti.

Questo Ufficio Scolastico Regionale ha richiesto il parere dell’avvocatura Distrettuale dello Stato di Venezia la quale ha precisato che, per individuare la disciplina applicabile al contratto stipulato, si deve fare riferimento al tipo di posto coperto.

Premesso quanto sopra, questa Direzione ritiene che, nel caso in cui il contratto stipulato “fino all’avente diritto” si riferisca a posto vacante (31 agosto) o disponibile (30 giugno) e pertanto la liquidazione delle competenze sia a carico degli Uffici del Tesoro, il contratto è equiparabile alla supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche.

Da tale equiparazione discende pertanto anche l’individuazione delle norme del CCNL applicabili al predetto personale.”

Per ciò che riguarda invece il computo dei periodi di malattia per il personale in regime di part time, l’ARAN precisa:

“Si fa presente che occorre andare a considerare se l’assenza sia giustificata da un unico certificato medico o da più certificati medici rilasciati solo per i giorni per i quali il dipendente in part-time è tenuto a svolgere la prestazione lavorativa, senza ricomprendere le giornate intermedie non lavorate, solo in quest’ultimo caso si ritiene che essi vadano considerati separatamente, in quanto attestanti eventi morbosi distinti”.

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