Età di 61 anni e 10 mesi: penalizzazione dello 0,15% sulla quota retributiva del calcolo

Scuola – Gent.mi, vorremmo avere un Vs cortese riscontro in merito ad un quesito postoci da una docente, nata il 23/10/1956, IN RUOLO NELLA SC.SEC. II GRADO dal 14/09/1985 che sta riscattando 8 anni, 8 mesi e 15 giorni di preruolo (inclusi i 4 anni di laurea)  ai fini pensionistici. Vorrebbe sapere quando poter andare in pensione senza penalizzazioni e/o se ci sono eventuali possibilità secondo la recente  nota n. 481 del 21/01/2014. Ringraziamo per un Vs cortese, sollecito riscontro.

FP – Gentile scuola,

la prima possibilità di “uscita” per la docente è rappresentata dal soddisfacimento nel 2018 del requisito per la pensione anticipata.

Considerando i periodi riscattati indicati, la docente avrà una anzianità contributiva di 42 anni al 31/12/2018 e nel suddetto anno il requisito previsto per il pensionamento anticipato per le donne è di  41 anni e 10 mesi di contribuzione.

Secondo quanto previsto dalla L. 214/2011, la misura della pensione sarà calcolata con il sistema retributivo fino al 31/12/2011 e contributivo dal 2012.

Il meccanismo della penalizzazione sull’assegno si applica per i soggetti che vanno in pensione anticipata prima dei 62 anni di età.

Si precisa che nel caso in cui l’età al pensionamento non sia intera la riduzione percentuale è proporzionale al numero di mesi.

Nella fattispecie, la docente, alla data della decorrenza della pensione (1/9/2018) avrà una età di 61 anni e 10 mesi, pertanto la penalizzazione sarà di circa 0,15% sulla quota retributiva del calcolo.

Si precisa che dal 2016 i requisiti sono frutto di studi statistici e pertanto potrebbero subire delle variazioni.

La nota del MIUR n. 481 del 21/01/2014 ha precisato che:

– l’età  per l’opzione cosiddetta  “donne” prevista  dalla L. 243/2004 è di 57 anni e 3 mesi;

– sussiste la possibilità di fare richiesta di pensionamento per  coloro che nel 2011 erano in permesso per dedicarsi all’assistenza di figli o altri familiari con handicap gravi e avere un’età anagrafica ed un’anzianità contributiva che permetta di conseguire la decorrenza del trattamento pensionistico, con le regole del 2011, entro il trentaseiesimo mese successivo alla data di entrata in vigore della legge di riforma Fornero,

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