Assenza “ciclica”, giorni festivi e altri chiarimenti

Dirigente Scolastico  – Nel caso di assenza di un dipendente di tipo ciclica, cioè che ha inizio con un periodo di congedo parentale e termina con la fruizione dello stesso congedo, intervallato da altra tipologia di assenza, senza però che si verifichi il rientro effettivo del docente, le giornate del sabato e della domenica come devono essere computate? Nell’Orientamento Interpretativo n. 60, del Comparto Scuola, l’ARAN, rispondendo ad analogo quesito, richiama l’art. 12, c.6, del CCNL 29/11/2007 (congedi parentali) e la Nota INPS n. 19772 del 18 ottobre 2011,sostenendo che di fronte ad un’assenza di tipo ciclica che ha inizio con un periodo di congedo parentale e termina con la fruizione  dello stesso congedo, intervallato da altra tipologia di assenza, senza però che si verifichi il rientro effettivo del docente, i sabati e le domeniche rientrano nel calcolo in conto congedo parentale in forza del mancato rientro in servizio del dipendente. L’ARAN cita anche la Circolare del 3 febbraio 2012 del Dipartimento della Funzione Pubblica che però – ad avviso dello scrivente – presenta un’interpretazione quanto meno dubbia laddove afferma:

“Tali giornate [sabato e domenica] non saranno conteggiate nel caso in cui la domanda di congedo sia stata presentata dal lunedì al venerdì, se il lunedì successivo si verifica la ripresa dell’attività lavorativa ovvero anche un’assenza per malattia del dipendente o del figlio.” Da ciò sembrerebbe che se un dipendente, usufruendo del diritto di congedo frazionato, si assenta dal lunedì al venerdì per congedo parentale e il lunedì successivo si assenta per malattia o per malattia del bambino sarebbe da considerare “in servizio” (ancorché, di fatto, assente) e, pertanto, il sabato e la domenica tra i due periodi di assenza non andrebbero conteggiati in conto congedo parentale. Tale interpretazione troverebbe conforto nella Nota 126690 del Ministero del Tesoro, Ragioneria Generale dello Stato, del 12 maggio 1998, che affermava: “Nel caso di due istituti diversi [nel nostro caso: congedo parentale e assenza per malattia] il sabato e la domenica sono da ritenere soltanto giornate non lavorative da non ricomprendere quindi nel calcolo della durata delle due fattispecie”. Qual è il Vostro parere? Grazie e un cordiale saluto.

Paolo Pizzo – Gentile Dirigente,

la nota prot. 108127 del 15/6/1999 e n. 126427 del 16 gennaio 2009 della  Ragioneria Generale dello Stato affermano che le giornate di sabato e domenica intercorrenti tra due periodi di assenza di malattia vengono anch’esse considerate assenze per malattia (rientreranno nel periodo di comporto e saranno assoggettate alla decurtazione del trattamento economico accessorio).

La stessa nota del ‘99 afferma però che se l’assenza è continuativa ma si riferisce a 2 istituti giuridici diversi (es. malattia e poi congedo parentale o viceversa), l’uno fino al sabato (o fino al venerdì se la scuola adotta la c.d.“settimana corta”) e l’altro dal lunedì, quindi con la domenica (e il sabato) di mezzo ma senza quindi l’effettiva presa di servizio del dipendente, la domenica (e il sabato) non è da comprendere nel periodo di assenza.

Nel caso però fossimo di fronte ad un’assenza “ciclica” che inizia con la fruizione del congedo parentale e termina con la fruizione dello stesso congedo,  intervallato da altra tipologia di assenza, senza però  che si verifichi il rientro effettivo del docente, le considerazioni sono diverse.

Il riferimento in questo caso è la circolare INPS n. 8 del 17 gennaio 2003, punto 5 lettera a in cui afferma che:

“…se la malattia è iniziata il lunedì immediatamente successivo al venerdì del congedo parentale, ed è terminata il venerdì immediatamente precedente il lunedì in cui è ripreso il congedo, le domeniche ed i sabati della settimana corta, cadenti subito prima e subito dopo la malattia, devono essere conteggiati come giorni di congedo parentale”.

Sempre l’INPS, nel messaggio n. 28379 del 25.10.2006 riporta questi esempi:

  • 1^ settimana: Dal Lunedì al Venerdì = congedo parentale
  • 2^ settimana: Dal Lunedì al Venerdì = ferie o malattia
  • 3 ^ settimana: Lunedì = ripresa dell’attività lavorativa

In questo caso, le giornate di Sabato e di Domenica comprese tra la prima e la seconda settimana e tra la seconda e la terza non devono essere conteggiati come congedo parentale.

Viceversa, allorquando si susseguano, senza interruzione, un primo periodo di congedo parentale, un periodo di ferie o di malattia ed un ulteriore periodo di congedo parentale, i giorni festivi ed i sabati (in caso di settimana corta), che si collocano immediatamente dopo il primo periodo di congedo ed immediatamente prima del successivo, devono essere conteggiati come giorni di congedo parentale (v. circ. n. 82/2001, par. 1, ultimo cpv.).

A chiarimento si riporta l’esempio che segue, riferito sempre all’ipotesi di settimana corta:

  •  1^ settimana: Dal Lunedì al Venerdì = congedo parentale
  • 2^ settimana: Dal Lunedì al Venerdì = ferie o malattia
  • 3^ settimana: Dal Lunedì al Venerdì = congedo parentale

In questo caso, le giornate di Sabato e di Domenica comprese tra la prima e la seconda settimana e tra la seconda e la terza devono essere conteggiate come congedo parentale.

Giova oltretutto ricordare che il Dipartmento delle Funzione Pubblica, con la circolare 3 febbraio 2012 in merito alla frazionabilità del congedo straordinario di cui all’art. 42, co.5 del D.L.vo 151/2001 modificato, si esprime così:

Il congedo è fruibile anche in modo frazionato (a giorni interi, ma non ad ore). Affinché non vengano computati nel periodo di congedo i giorni festivi, le domeniche e i sabati (nel caso di articolazione dell’orario su cinque giorni), è necessario che si verifichi l’effettiva ripresa del lavoro al termine del periodo di congedo richiesto. Tali giornate non saranno conteggiate nel caso in cui la domanda di congedo sia stata presentata dal lunedì al venerdì, se il lunedì successivo si verifica la ripresa dell’attività lavorativa ovvero anche un’assenza per malattia del dipendente o del figlio. Pertanto, due differenti frazioni di congedo straordinario intervallate da un periodo di ferie o altro tipo di congedo, debbono comprendere ai fini del calcolo del numero di giorni riconoscibili come congedo straordinario anche i giorni festivi e i sabati (per l’articolazione su cinque giorni) cadenti subito prima o subito dopo le ferie o altri congedi o permessi.”

I principi espressi dall’INPS sono gli stessi espressi dalla Funzione Pubblica, e anche se ciò che prescrive quest’ultima è riferito al congedo straordinario deve a mio avviso essere applicato in via analogica anche al caso di congedo parentale o malattia bambino, proprio per lo stesso principio espresso dall’art. 12 comma 6 del CCNL/2007 richiamato nel quesito.

Pertanto, nel caso di assenze “cicliche”, il cambio della tipologia di assenza non comporta l’esclusione dei festivi dal computo delle assenze in quanto le assenze ad altro titolo ricadono all’interno di due differenti frazioni di congedo parentale senza nessuna ripresa del servizio.

Si fa presente, invece, che quando l’assenza è a esclusivamente a cavallo di due settimane ma riferita a due diverse tipologie di congedo (es. congedo parentale fino al sabato e malattia bambino dal lunedì ma con successivo rientro in servizio), la domenica non può essere computata nell’assenza.

Giova in questo caso ricordare (per rimanere nell’esempio del quesito) che dal momento che il dipendente non incorre nella stessa tipologia di assenza a partire dal lunedì successivo, come scuola avrei anche il problema “a quale tipologia di assenza devo imputare la domenica?”

Mi spiego meglio: se il docente si assenta fino a sabato per congedo parentale e poi per malattia bambino dal lunedì, con successivo rientro in servizio, la domenica la imputo a malattia bambino o a congedo parentale?

Non bisogna infatti dimenticare che sono due istituti giuridici diversi tra l’altro nettamente distinti dallo stesso T.U. sulla maternità.

Il problema si pone meno nell’esempio citato dall’INPS per assenza “ciclica”, ovvero quando il dipendente fruisce del congedo parentale una prima settimana riprendendolo nuovamente senza essere mai rientrato in servizio.

Per i motivi sopra esposti e per le note e gli orientamenti richiamati anche nel quesito, il parere è che quando si tratta di due periodi di assenza riconducibili a due tipologie diverse di congedo, la domenica non può essere ricompresa nell’assenza.

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