Proroga della supplenza quando il titolare non rientra in servizio: cosa vuol dire “giorno libero dall”insegnamento”?

Silvia – sono una docente precaria della scuola secondaria di I grado! Quest’anno ho avuto incarico dal D.S. Fino a termine attività scolastiche su due spezzoni orari in due scuole per un totale di 10 ore settimanali distribuito su 5 giorni (non sono in orario il martedì). Praticamente non ho mai preso servizio perché prima in puerperio poi astensione obbligatoria.  L’8 febbraio dovevo rientrare ma per qualche problemino di salute della bimba ho inviato un certificato di 10 gg. Vorrei continuare a stare a casa sfruttando i 2 mesi di malattia dei bimbi (ho un altro bimbo sotto i 3 anni).

La scuola mi chiede di garantire la continuità didattica alle classi non interrompendo l’assenza. In questo caso le scuole possono prorogare i contratti alle rispettive supplenti anche se io interrompo i certificati le domeniche o il giorno in cui non sono in servizio? Mi è stato detto che non possono farlo perché non è una cattedra completa e quindi non maturo giorno libero! Però dovrebbe valere per i festivi… Grazie, aspetto con ansia una sua risposta!

Paolo Pizzo – Gentilissima Silvia,

l’art. 7/4 del DM 131/07 afferma che per ragioni di continuità didattica, ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto solo da giorno festivo o da giorno libero dall’insegnamento, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto.

Per “giorno libero dall’insegnamento” si intende semplicemente che quel determinato giorno il docente non abbia orario di servizio nella classe (anche se il giorno è ricompreso nel contratto).

Pertanto, ai fini della proroga del contratto al supplente, ciò che rileva è che tu tra un’assenza e un’altra  non rientri mai in classe a svolgere la lezione. Non c’entra assolutamente nulla il fatto di avere o meno la cattedra completa.

Di conseguenza nel caso di specie la scuola è obbligata ad effettuare la proroga del contratto al docente supplente in effettivo servizio.

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