Proroga supplenza della docente in interdizione/congedo per maternità: chiarimenti per la scuola

Scuola – Le chiedo cortesemente di darmi una delucidazione sul seguente problema: Una insegnante di scuola dell’infanzia si ammala per 10 giorni, si nomina la supplente, la quale non può assumere servizio in quanto è in gestazione obbligatoria (settimo mese) pertanto si nomina una seconda supplente. Allo  scadere dei 10 giorni di malattia la titolare presenta un certificato di gravidanza a rischio e quindi è collocata in interdizione. Domanda: il conferimento della proroga della supplenza spetta solo alla (seconda) insegnante supplente già in servizio o anche alla (prima) insegnante supplente in quanto è impossibilitata ad assumere servizio perché in astensione obbligatoria per gravidanza? Si ringrazia e si porgono distinti saluti.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

l’art. 12/1 del CCNL/2007 afferma che “Nel periodo di astensione obbligatoria, ai sensi degli articoli 16 e 17 del D. Lgs. n. 151/2001 alla lavoratrice o al lavoratore, anche nell’ipotesi di cui all’art. 28 dello stesso decreto, spetta l’intera retribuzione fissa mensile nonché le quote di salario accessorio fisse e ricorrenti che competono nei casi di malattia superiore a 15 giorni consecutivi o in caso di ricovero ospedaliero e per il successivo periodo di convalescenza post-ricovero, secondo la disciplina di cui all’art. 17, comma 8. Durante il medesimo period di astensione, tale periodo è da considerarsi servizio effettivamente prestato anche per quanto concerne l’eventuale proroga dell’incarico di supplenza.”

Pertanto, le docenti collocate in interdizione per gravi complicanze della gestazione o in congedo di maternità sono sempre considerate in effettivo servizio: non solo quindi per l’accettazione dell’eventuale nomina senza necessità di assumere fisicamente servizio, ma anche per le proroghe o le conferme dei contratti già in essere.

L’unica cosa su cui la scuola deve porre attenzione è quando si tratta delle supplenze fino a 10 gg. nella scuola dell’infanzia e della primaria e se quindi la successiva assenza del titolare rientra sempre in questa tipologia oppure no.

A tal proposito si ricorda quanto precisato dalla nota Ministeriale prot. n. AOODGPER. 21992 del 19 novembre 2007 la quale afferma: “La supplenza conferita in base all’art. 7 comma 7 del Regolamento D.M. 131/2007 (durata pari o inferiore a 10 giorni) può essere prorogata tante volte quanto necessario, purché le singole proroghe abbiano durata pari a quella prevista dal citato comma ( fino a 10 giorni). Per durata superiore, si dovrà scorrere la normale graduatoria”.

Quindi, nel caso la prima supplenza sia stata conferita con la graduatoria fino ai 10 gg. e la seconda assenza del titolare superi tali giorni, bisognerà riscorrere la normale graduatoria e così alle supplenti collocate in maternità non spetterà più la proroga del contratto ma solo l’indennità fuori nomina (a meno che, ovviamente, non siano nuovamente destinatarie della supplenza dalle normali graduatorie).

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