Assenza per grave patologia: quali i criteri perché possano essere applicati i benefici del CCNL/2007?

Marisa – Sono insegnante a tempo indeterminato  in una scuola primaria , il 12/8/2013 sono caduta riportando la frattura bilaterale degli omeri,ed operata il 14/08/2013 all’omero sx con introduzione di un chiodo intra midollare e su omero dx un tutore per  x 40gg.Dal  7/9/2013 mi sottopongo a varie forme di fisioterapia manuale e meccanica su omero dx; mentre su omero sx per un errore dei medici,( il chiodo non e’ stato apposto nel giusto modo ) devo essere rioperata ,per l’asportazione dello stesso ,il 25/02/2014. Dal 2/9/2013 in malattia continuativa fino ad oggi e proseguira’ ancora fin dopo intervento. A tal proposito volevo chiedere se questo mio caso potrebbe rientrare  Nei casi di grave patologia art 17 comma 9 ccln scuola per non  avere decurtato lo stipendio e in tal caso come devo comportarmi.

Paolo Pizzo  – Gentilissima Marisa,

il regime delle assenze per gravi patologie del personale della scuola trova la propria disciplina nella disposizione negoziale di cui al comma 9, dell’art. 17 (art. 19 comma 15 per il personale a TD) del CCNL Comparto Scuola che testualmente recita: “in caso di gravi patologie che richiedano terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia, di cui ai commi 1 e 8 del presente articolo, oltre ai giorni di ricovero ospedaliero o di day hospital anche quelli di assenza dovuti alle conseguenze certificate delle terapie. Pertanto per i giorni anzidetti di assenza spetta l’intera retribuzione”.

Tale disposizione, che non si caratterizza certo per chiarezza, pone continui dubbi interpretativi che rendono quanto mai complicata la sua concreta applicabilità.

Questo è il parere di diversi USR tra cui quello della Calabria che è intervenuto a più riprese sulla materia (circolare n. 4401 del 3 aprile e n. 8077 del 5 giugno 2013).

Sempre secondo tali circolari (ma sull’argomento e con gli stessi termini si sono espressi l’USR Lombardia n.10038 del 23 luglio 2004 e n. 12207 del 12.09.2012; UST di Foggia n. 11605 e dell’11 ottobre del 2011) il Decreto Legislativo 29 aprile 1998, n. 124 che reca “Ridefinizione del sistema di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie e del regime delle esenzioni, a norma dell’articolo 59, comma 50, della L. 27 dicembre 1997, n. 449” e successive modificazioni ed integrazioni, come pure i Decreti del Ministero della Sanità n. 329/99 e 279/2001 riguardano le malattie croniche o invalidanti e le malattie rare che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione per le prestazioni di assistenza sanitaria.

Questa normativa, pertanto, non è applicabile alla valutazione delle patologie gravi e delle relative terapie invalidanti per le quali è prevista la retribuzione intera e la esclusione dal computo dei limiti massimi di assenza per malattia che devono essere valutate di volta in volta, caso per caso, dal medico della Azienda USL.

Per lo stesso motivo non è di per sé sufficiente essere in possesso della certificazione di handicap anche grave e di invalidità civile anche al 100% con indennità di accompagno.

Il CCNL comparto scuola, a differenza dei contratti di altri comparti (CCNL Comparto Ministeri e CCNL Autonomie Locali) non individua tassativamente i casi qualificabili come gravi patologie, dai quali originano i benefici previsti.

L’assenza di una specifica classificazione potrebbe dar luogo (come, effettivamente,  in alcuni casi, ha dato luogo) ad una vera e propria ipotesi di “eccesso di potere direttivo” in capo ai dirigenti scolastici. Infatti, gli stessi, pur in difetto di attribuzione del relativo potere, di fatto, ritengono legittima la propria valutazione discrezionale sul se e sul quando si sia in presenza di una grave patologia e, di conseguenza, sul se e sul quando accordare i relativi benefici.

Al fine di scongiurare simili ipotesi di eccesso di potere datoriale, in danno al diritto alla salute, si osserva che, nei casi in cui il lavoratore abbia prodotto una certificazione attestante una grave patologia, riconosciuta tale dalla competente autorità sanitaria pubblica, il Dirigente scolastico dovrà limitarsi a prenderne atto, senza possibilità di ulteriore giudizio.

A tal proposito la circolare 3059/2013 dell’ATP di Bari afferma che può trattarsi anche del medico curante o di uno specialista che opera presso gli ambulatori ASL che attesti la grave patologia.

Una volta che ciò è stato fatto e che la scuola è in possesso di tale certificazione, le assenze, per rientrare nell’art. 17 comma 9, devono essere riconducibili alla grave patologia certificata e sulla certificazione di assenza prodotta dal dipendente dovrà essere apposta la dicitura di grave patologia già riconosciuta e il tipo di terapia cui il dipendente è sottoposto.

Aggiungiamo che sempre dagli orientamenti dati dai vari USR sulla questione, rientra nei benefici in questione:

  • L’assenza per gli accertamenti ambulatoriali dovuti alla “grave patologia”: sarà sufficiente presentare l’attestazione, rilasciata dal medico dell’ambulatorio, della visita effettuata (volendo con la specifica degli orari).
  • L’assenza determinata da un temporaneo e/o parziale stato invalidante, causato dalle terapie “salvavita” praticate direttamente dal lavoratore: sarà sufficiente presentare un certificato del medico di famiglia che attesti il nesso causale tra stato invalidante e terapie.

 

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